Alessandria, uccide il marito e chiama i carabinieri: “Ero stanca delle botte a me e a mio figlio”

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Omicidio ieri a Borghetto Borbera, nell’Alessandrino. Un uomo di 64 anni, Luciano Giacobone, camionista in pensione, è stato trovato morto nella sua abitazione.Sembra che nel pomeriggio si sia recato in ospedale per alcune ferite dopo una lite con la moglie per poi essere stato dimesso. Sono in corso le indagini dei carabinieri dellla compagnia di Novi Ligure.

È stata proprio la moglie, Agostina Barbieri, 60 anni, a chiamare il 112 dicendo di aver ucciso il marito. Lui, 64enne, aveva sul corpo i segni di strangolamento: la donna ha confermato di aver ucciso il marito, dopo averlo sedato, spiegando di essere stanca delle continue violenze e maltrattamenti subiti nel corso degli anni da lei e dal figlio, arrivato a casa dopo il delitto, chiamato dalla madre. In caserma, a Novi, Agostina Barbieri è stata interrogata e ha ribadito la versione dei fatti. Indaga la procura di Alessandria.

La moglie è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto ed è in carcere a Torino. Sono intervenuti i carabinieri anche con la Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Alessandria.

Secondo una prima ricostruzione non c’erano mai state denunce e gli investigatori tendono a escludere che i maltrattamenti riferiti dalla donna andassero avanti da anni. I due stavano insieme da 45 anni e pare che negli ultimi 3-4 mesi lui avesse cambiato atteggiamento: era diventato “più aggressivo e giudicante”, ha raccontato Agostina Barbieri, soprattutto nei confronti del figlio, 27 anni.

Ieri a pranzo padre e figlio hanno litigato: un alterco violento – sono volate anche bottiglie – tanto che alla fine entrambi hanno chiamato i carabinieri. Il padre, lievemente ferito all’orecchio, è andato in ospedale per farsi medicare (1-3 giorni di prognosi). Poi è tornato a casa e ha scritto al figlio di farsi i bagagli e andare via. Nel pomeriggio forse è scoppiata una seconda lite. Poi la donna ha sedato il marito con dei calmanti e ha quindi usato lacci di scarpe per strangolarlo. Alle 19,20 di ieri la telefonata al 112 con la confessione.

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