Alessandro Baricco racconta: “Il caso Longo”  

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“Ho letto questo romanzo con una sensazione di crescente timore. Di più, di paura. E non tanto perché si tratta di un giallo – la fa, paura, ma sono del mestiere, ci sono abituato – quanto perché è quello che mi succede con i libri che mi stanno piacendo. Ho paura che si guastino alla fine, soprattutto quando sono, appunto, dei gialli: un epilogo scontato, buchi di trama lasciati indietro, salti caratteriali dei personaggi per fargli fare quello che ti serve, le ultime pagine che cominciano a correre troppo veloci sull’onda delle telefonate dell’editore che vuole che consegni perché sei in ritardo, lo so, l’ho detto, sono del mestiere. Paura. E siccome questo romanzo mi stava piacendo molto: molta paura. Salto subito alla conclusione (di quello che mi riguarda, naturalmente, non del romanzo, tranquilli, lo ripeto, sono del mestiere): sono arrivato alla fine con il sorriso disteso del lettore entusiasta” Alessandro Baricco presenta “Una rabbia semplice”, di Davide Longo (Einaudi, 328 pp)

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