Alpini e molestie, il sindaco di Trieste: “Solo normali apprezzamenti, siamo maschi”. NonUnaDiMeno? “Gentaglia”

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I casi di molestie raccontate dalle donne durante l’adunata degli Alpini a Rimini continuano a far discutere. Questa volta a buttare benzina sul fuoco è il sindaco forzista di Trieste, Roberto Dipiazza. “Ma stiamo scherzando? Una ha raccontato: ‘mi hanno detto che ho un bel paio di gambe e mi sono sentita violentata’. Quando vediamo passare una bella ragazza, cosa pensiamo? Siamo maschi. Ma stiamo scherzando? Se le avessero detto ‘hai un bel c…’, cosa avrebbe fatto allora? Viva gli alpini! Viva gli alpini! Vorrei dire a questa persona: signora, guardi che la violenza è un’altra cosa”, dice Dipiazza intervenuto sull’emittente tv triestina “TeleQuattro” in riferimento alla polemica a seguito del raduno degli alpini a Rimini attaccando anche l’associazione “NonUnaDiMeno” che ha denunciato gli episodi, definendola “gentaglia“.

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Proprio il gruppo transfemminista, insieme al centro sociale Casa Madiba e Pride Off, parla di oltre 160 racconti dei fatti delle molestie subite e di “oltre 500 segnalazioni”. Altre denunce alle forze dell’ordine sono in arrivo, oltre a quella presentata ai carabinieri da una 26enne, sulla quale la Procura di Rimini ha aperto un fascicolo contro ignoti (l’identificazione con 400mila presenze all’adunata non sarà però facile).

La bufera non si placa. Con il primo cittadino giuliano, Dipiazza, che aggiunge: “Si fanno degli apprezzamenti, è normale. È grave se si dice ‘guarda che bella quella ragazza … guarda che bel paio di … che ha quella ragazza … oppure guarda che bel fondoschiena che ha quella ragazza?”. Ricordando che a Rimini c’erano “500mila alpini“. “Fare queste polemiche significa fare male a tutto” ha concluso Dipiazza.

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