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Amazon, causa dal procuratore di Washington D.C.: “Ha fatto lievitare i prezzi”

La Republica News
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Roma.  Il procuratore generale di Washington D.C., Karl Racine, ha annunciato un’azione legale contro il colosso dell’e-commerce Amazon, le cui pratiche avrebbero danneggiato la libera concorrenza, fatto lievitare i prezzi in maniera ingiustificata e represso l’innovazione.

Lo ha rivelato per prima l’emittente Cnbc, secondo cui la denuncia e’ stata depositata al Tribunale superiore del Distretto di Columbia. In base all’accusa, Amazon avrebbe mantenuto illegalmente una posizione di monopolio utilizzando termini di contratto che impediscono ai rivenditori di offrire i propri prodotti a prezzi inferiori su altre piattaforme di e-commerce. Tali contratti, secondo il procuratore generale, creano “prezzi artificialmente alti nel mercato al dettaglio online” e, in ultima istanza, “danneggiano sia i consumatori che i rivenditori riducendo competitivita’, innovazione e possibilita’ di scelta”.

Va detto che già nel 2019 Amazon ha rimosso la clausola dei contratti con i rivenditori che proibisce a questi ultimi di offrire i propri prodotti su piattaforme rivali a un prezzo inferiore a quello di Amazon. Tuttavia, sempre secondo la procura di Washington, anche in seguito la compagnia fondata da Jeff Bezos avrebbe imposto una clausola identica nei contratti chiamata “politica del giusto prezzo”. Di fatto, aggirando il primo intervento delle autorità.

L’azione legale intentata da Racine si aggiunge a quelle promosse nei mesi scorsi da decine di Stati Usa contro altri due colossi del digitale come Google e Facebook, anche in questo caso per violazioni alla legge antitrust.



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