Amazzonia, finisce il viaggio dell’Amalassunta: la barca diventa una scuola galleggiante per i ragazzi di strada

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Dopo quasi due mesi di viaggio avventuroso e di scoperta lungo il Rio Negro, acrobatici voli in piper sopra la grande foresta amazzonica boliviana, voli di linea internazionali, il viaggio dei reporter Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini si conclude a Manaus, nella colonia Antonio Aleixo, il luogo dove erano partiti. Lì si chiude il cerchio ideale, la loro utopia concreta diventa la donazione della barca Amalassunta all’Associazione Piccolo Nazareno e ai ragazzi di strada delle periferie della città, salvati da prostituzione minorile, spaccio di droga, tossicodipendenza e violenza sessuale. Da adesso la barca diventerà una Scuola galleggiante sull’acqua dove si insegnerà educazione ambientale, e inoltre sarà anche una biblioteca itinerante che distribuirà libri ai ragazzi dei villaggi vicini. Un sogno che diventa realtà.

“Quando vivi in un luogo a lungo diventi cieco perché non osservi più nulla. Viaggio per non diventare cieco”, ha scritto il grande fotografo Josef Koudelka. Angelo e Giovanni hanno viaggiato per desiderio di scoperta, con spirito d’avventura e la responsabilità di raccontare popoli minacciati, i veri custodi della biodiversità, culture antiche, miti della creazione, terre paradisiache, patrimonio dell’umanità intera.

Presto questo viaggio si trasformerà dentro di loro in nostalgia, prima di ripartire.

L’Amalassunta è arrivata al suo porto ma abbiamo bisogno ancora di voi, continuate a sostenerci: https://bit.ly/3B8tLEj

La canzone “Amalassunta” è di Paolo Capodacqua

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