Andrea Purgatori, al via l’ultimo esame con i superperiti di Stefano Cucchi e Ilaria Alpi: “Dalle analisi la verità sulle cause della morte”

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È iniziato questa mattina l’ultimo esame clinico disposto dalla procura di Roma per accertare le cause della morte di Andrea Purgatori, il giornalista morto lo scorso 19 luglio dopo un calvario ospedaliero durato per quattro mesi.

Da una parte i periti della difesa, dall’altro quelli dell’accusa. E poi i medici incaricati dalla famiglia della vittima.

È un incontro tra luminari, quello avvenuto questa mattina intorno alle 11 tra i corridoi del Policlinico di Tor Vergata. Tre esperti per la procura, due per la difesa e uno per la parte civile.

Il corpo di Purgatori era stato già esaminato ma per effettuare alcune analisi sul materiale cerebrale prelevato lo scorso luglio occorreva aspettare. Per questo motivo era stato fissato un nuovo appuntamento.

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Durante gli ultimi esami è stato infatti riscontrato un ispessimento del cervello. Oggi si analizzeranno le ragioni di tale ispessimento. L’accertamento medico biologico servirà a confermare o escludere l’ipotesi di un’infezione e verificare l’eventuale presenza di ischemie celebrali.

Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e il sostituto Giorgio Orano hanno iscritto i nomi di due medici sul registro degli indagati: si tratta del dottor Gianfranco Gualdi e del suo collaboratore, Claudio Di Biasi, i medici della clinica Pio XI che hanno avuto in cura il giornalista e che, sospetta la famiglia, potrebbero aver sbagliato la diagnosi iniziale spiegando a Purgatori di avere alcune metastasi al cervello che, secondo altri dottori interpellati, in realtà non ci sarebbero mai state.

Solo gli esami clinici disposti dalla procura riveleranno la verità. 

L’intervista

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Chi sono i medici scelti per l’inchiesta

Gli avvocati Michele e Alessandro Gentiloni Silveri, che assistono i familiari del giornalista, hanno interpellato il medico che partecipò anche alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore uccisi in Somalia nel 1994.

Il professor Vincenzo Lorenzo Pascali in passato è intervenuto anche nei lavori della commissione parlamentare sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale, all’interno della quale ha dovuto relazionare sull’appropriatezza “delle cure prestate al signor Stefano Cucchi”, il geometra pestato a morte all’interno della caserma Casilina.

La procura ha invece nominato il dottor Luigi Tonino Marsella, già Cavaliere della Repubblica. Al suo fianco il professor Alessandro Mauriello e un ricercatore, Michele Treglia.

Anche l’avvocato Fabio Lattanzi, che assiste i due dottori indagati, ha messo in campo due luminari, un medico legale e un anatomopatologo, Andrea Vecchione ed Enrico Marinelli.

La domanda posta dai magistrati è una: “Stabiliscano i consulenti (…) l’epoca della morte, la causa della stessa, i mezzi che l’hanno determinata e ogni altra circostanza utile ai fini dell’accertamento delle cause del decesso di Andrea Purgatori”. L’esame di oggi potrà finalmente fornire una risposta al quesito.

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