Antitrust, la risposta delle imprese dopo lo stop ai rincari. Enel: “Impugneremo il provvedimento”

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MILANO – Le imprese del settore dell’energia non ci stanno e preparano la controffensiva dopo l’avvio di sette istruttorie da parte dell’Antitrust, per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale, con la richiesta alle società di sospendere i rincari alle offerte fatti scattare da agosto in avanti. Enel “non ha modificato alla propria clientela le condizioni economiche durante il periodo di validità dei contratti, conformemente a quanto disposto dall’art. 3 del Decreto Legge c.d. ‘Aiuti bis'”, ha spiegato la società. “A tutela delle proprie ragioni e degli interessi di tutta la clientela- si legge in una nota – Enel impugnerà immediatamente il provvedimento dell’Autorità confidando che la valutazione di un giudice terzo possa ripristinare le minime condizioni di diritto necessarie per la sopravvivenza di un mercato già afflitto da tanta turbolenza”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche le altre aziende coinvolte, che ieri con comunicati separati avevano difeso la propria posizione. Tra queste anche Hera. L’azienda, aveva scritto in una nota, “ritiene di avere sempre operato in modo conforme alle norme vigenti e nel pieno rispetto degli impegni contrattuali con i propri clienti, proponendo rinnovi delle condizioni economiche solo qualora le stesse fossero in scadenza” e”ritiene di poter dimostrare la correttezza del proprio operato, riservandosi di tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti”.

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