Arco femminile: Lucilla Boari nella storia, è bronzo

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TOKYO – Ancora una prima volta per le donne italiane. Questa volta è toccato a Lucilla Boari sfatare l’ennesimo tabù. Mai un’italiana era salita sul podio olimpico nel tiro con l’arco, specialità entrata ai Giochi in pianta stabile dal 1972. La mantovana, 24 anni, quarta a Rio nella prova a squadre, ha trovato lo spunto vincente nella finale per il bronzo, vinta 7-1 (tre set vinti e un parimerito) contro l’americana Brown. Boari completa così una progressione iniziata ieri, al mattino e arrivata a punti di estrema tensione: dopo aver battuto nei sedicesimi la compagna di squadra Chiara Rebagliati, ha dovuto ricorrere alla freccia shoot-off per sbarazzarsi della bielorussa Marusava. Nei quarti vittoria rotonda sulla cinese Whu (6-2) e poi ko in semifinale contro la russa Osipova.

L’hashtag a Rio #jesuiscicciottella

Boari pratica arco dall’età di 6 anni grazie al padre e, durante l’Olimpiade di Rio, fu al centro di un’antipatica vicenda generata da un titolo di un giornale su lei e le sue compagne di squadra Claudia Mandia e Guendalina Sartori, apostrofate come “cicciottelle” nonostante il bellissimo quarto posto. Il direttore di quella testata venne rimosso dall’editore e le ragazze lanciarono un hashtag, #jesuiscicciottella. L’eco su quella storia si spense poco dopo. Nel frattempo Lucilla Boari ha continuato a lavorare in silenzio nel centro tecnico federale di Cantalupa, vicino Pinerolo. Diplomata geometra, non aveva nascosto alla partenza dall’Italia il sogno di puntare a una medaglia olimpica. È arrivata. L’oro è andato alla coreana del sud An. Quattro vittorie su quattro gare per la Corea del Sud, nel suo sport più classico. Domani si chiude il programma con la prova maschile, Mauro Nespoli è già agli ottavi. 

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