Armi a Kiev, dal Senato ok a risoluzione di maggioranza. Consiglio Ue, Meloni: “Sostegno all’Ucraina. Da Ue risposta insoddisfacente sull’energia”

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“Pieno sostegno a Kiev”, ribadisce Giorgia Meloni nell’Aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre a Bruxelles. La premier illustra ai deputati la posizione dell’Italia: sì al nuovo invio di armi, sì alle sanzioni alla Russia “dolorose per noi ma efficaci” e dito puntato contro l’Ue sulla questione energetica (“La proposta della Commissione è insoddisfacente”). Le comunicazioni sono iniziate 20 minuti dopo l’orario stabilito (le 9.30). “Noi trattati da camerieri. È un problema di educazione e anche di rapporti istituzionali”, il commento polemico di Roberto Giachetti, deputato di Azione-Italia viva. “Colpa del traffico”, si è scusata la presidente del Consiglio. In contemporanea, in Senato il ministro della Difesa Guido Crosetto (nel pomeriggio alla Camera) ha informato i parlamentari sulla proroga al 31 dicembre 2023 degli aiuti militari a Kiev. E dato parere favorevole, oltre alla risoluzione di maggioranza, anche ai testi presentati dal Pd e da Azione-Iv. Contrario, invece, alle mozioni presentate da M5S e Avs, che impegnavano l’esecutivo a interrompere l’invio di armi a Kiev. Le cinque risoluzioni verranno votate opo le dichiarazioni e si dovrebbe replicare lo stesso schema del dibattito sulle mozioni.

Punti chiave

Migranti, Meloni: “Dei 94mila in Italia accolti in Francia 38”

“Sa quante persone entrate in Italia sono state ricollocate in Francia? 38 e 57 in Gemania. Su 94mila entrate quest’anno in Italia. Questa non è la soluzione che risolve il problema. In cambio di cosa abbiamo ricollocato 38 persone in Francia e 57 in Germania? In cambio della previsione che l’Italia sia l’unico porto di sbarco possibile in Europa”, ha commentato la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nelle repliche alla Camera.

Migranti, Meloni: “L’Italia non sia unico porto di sbarco”

“È un fatto che esula dal tema dell’immigrazione: serve riconoscere che tutti devono essere messi nelle stesse condizioni. L’Italia non può essere l’unico porto di sbarco. Sono solidare sulla massima accoglienza dei profughi”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica dopo le sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Migranti, Meloni: “Distinguere quelli illegali dai profughi”

“La soluzione per l’Italia è distinguere profughi e migranti illegali: quando si mettono sullo stesso piano si rischia di penalizzare chi ha più bisogno di aiuto”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera. “I ricollocamenti non sono la soluzione al problema, per varie ragioni – ha spiegato -: la prima, e la più importante, è di banale carattere matematico”.

Gas, Meloni: “Se Ue inefficace pronti a intervenire

“La trattativa è in corso oggi e domani avremo ulteriori elementi. Ma siamo pronti a intervenire al livello nazionale se le misure europee dovessero tardare o essere inefficaci”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “Sono fiera del lavoro che abbiamo fatto, penso alla produzione di gas nazionale a prezzi calmierati per le nostre imprese”.

(ansa)

Energia, Meloni: “Ue tarda ad affrontare situazione epocale”

Sull’energia l’Ue “tarda a affrontare una situazione che per noi è epocale, strategica, non per l’Italia, ma per l’Europa, nella sua capacità di dar risposte e muoversi come attore politico globale. Oggi abbiamo difficoltà, perché la difesa degli interessi di alcuni stati nazionali, segnatamente non quelli sovranisti, manda avanti la trattativa”, ha aggiunto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle repliche alla Camera alle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

Energia, :Meloni: “Pronti a tutto per fermare la speculazione”

“Noi siamo pronti a fare tutto quello che c’è da fare per fermare la speculazioni sui prezzi dell’energia. Da questo punto di vista siamo d’accordo sul fatto che gli unici interventi davvero efficaci e risolutivi debbano arrivare dall’Unione europea”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

Consiglio Ue: finito dibattito alla camera, ora Meloni replica

Concluso nell’Aula della Camera il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. Meloni sta tenendo la replica.

Ue, in Aula alla Camera presentate cinque risoluzioni

Sono cinque le risoluzioni presentate nell’Aula della Camera sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. Lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il presidente Lorenzo Fontana. Al documento di maggioranza si aggiungono altri quattro testi delle opposizioni. Verranno votati dopo le dichiarazioni di voto, cui è previsto intervengano tra gli altri Enrico Letta e Giuseppe Conte, che saranno trasmesse in diretta televisiva.

Ucraina: ok del governo alle risoluzioni Pd e Azione-Iv

Il governo, attraverso l’intervento del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha dato parere favorevole, oltre alla risoluzione di maggioranza presentata dal centrodestra, anche ai testi presentati dal Pd e da Azione-Iv. Parere contrario, invece, alle mozioni presentate da M5S e Avs, che impegnavano il Governo a interrompere l’invio di armi a Kiev.

Crosetto: “Aiuti militari all’Ucraina finiranno con un tavolo di pace”

“Nel momento in cui sono qui a parlare di un decreto che parla della possibilità di aiuti militari, sono consapevole che prima o poi gli aiuti militari dovranno finire. E finiranno quando ci sarà un tavolo di pace”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella sua replica a seguito delle comunicazioni in aula al Senato sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina.

Crosetto: “Anche con la pace i rapporti Russia non tornano presto”

“Anche se arriverà un tavolo di pace, sicuramente i rapporti con la Russia non ritorneranno a breve. Parliamoci chiaro, la Russia non pensava di arrivare a questo punto: per Putin questa guerra doveva durare cinque giorni. L’idea della Russia era di occupare quel paese, mettere un governo fantoccio e annetterlo. Dobbiamo cercare di far capire alla Russia che quel progetto è fallito e per farlo dobbiamo arrivare al tavolo di pace. Non ci sono molte le alternative, rispetto a quello che adesso stiamo facendo, per arrivare al tavolo di pace. Non possiamo girarci dall’altra parte, non cambierà nulla a livello economico. Non possiamo che aiutare nei modi possibili consentiti dalla nostra Costituzione”, la nazione aggredita”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella sua replica a seguito delle comunicazioni in aula al Senato sul nuovo invio di armi all’Ucraina.

Ucraina: risoluzione maggioranza, sostegno in accordo Nato-Ue

“Proseguire e intensificare in tutte le sedi appropriate l’azione diplomatica volta a conseguire una pace giusta e sostenibile nel rispetto delle norme di diritto internazionale, della sovranità e della integrità territoriale, a vantaggio della stabilità e della sicurezza internazionale”. È il primo punto della risoluzione di maggioranza presentata in Aula al Senato dopo le comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul rinnovo dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina. Il documento chiede inoltre di “assicurare con tutte le iniziative necessarie e possibili il supporto umanitario alla popolazione civile ucraina rimasta in Patria e ai profughi in fuga dalla guerra”; di “sostenere, coerentemente con quanto concordato in ambito Nato e Unione europea nonché nei consessi internazionali di cui l’Italia fa parte, le autorità governative dell’Ucraina anche attraverso la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari”;
Infine invita il governo a “proseguire un percorso volto a mantenere un costante dialogo con il Parlamento tramite comunicazioni alle Camere all’esito di sviluppi emersi in consessi internazionali, ovvero in aggiornamento rispetto alle future iniziative diplomatiche che verranno intraprese”.

Ucraina, Scalfarotto (Az-Iv) in Senato: “Aiuti senza tentennamenti”

“Chi vuole costruire la pace deve costruirla sulla base del rispetto del diritto e della libertà, in linea con quanto affermato in maniera cristallina in quest’aula dal presidente Draghi e oggi dal ministro Crosetto. L’aiuto e il supporto all’Ucraina devono essere dati senza tentennamenti, senza nascondersi dietro ad una idea della pace meramente formale e che, in realtà, nasconde la volontà di consegnare l’ucraina e il suo popolo ad uno stato totalitario come la russia”. Così Ivan Scalfarotto, senatore di Azione-Italia viva, intervenendo in Aula in merito alle comunicazioni del governo sulla proroga di invio di armi all’Ucraina. “Si deve arrivare ad una soluzione politica, ma non possiamo lasciare l’ucraina al massacro e privarla di ogni strumento negoziale perché chi si arrende semplicemente non è in grado di negoziare alcunché.  Proprio per ottenere la pace, agli ucraini siano dati tutti i mezzi per difendersi, nessuno escluso”, conclude Scalfarotto.

Ucraina, risoluzione Avs Senato: “Stop invio armi”

 Il governo si impegni ad “interrompere la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, concentrando le risorse sull’assistenza umanitaria e sulla ricostruzione”. Lo chiedono i senatori di Alleanza verdi e sinistra nella loro risoluzione sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla proroga dell’invio di armi in Ucraina. Nel caso in cui il decreto per la proroga dell’invio di armi all’Ucraina fosse convertito in legge il governo si impegni “a rendere pubblica una informazione trasparente e completa dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari ceduti in favore delle autorità governative dell’Ucraina, come peraltro avviene da parte di alcuni paesi aderenti all’Unione europea”, la richiesta dei senatori di Alleanza verdi e sinistra inserita nella loro risoluzione sulle comunicazioni del ministro Crosetto.

Ucraina, risoluzione Pd Senato: “Pieno sostegno a popolo e istituzioni con ogni assistenza necessaria”

La risoluzione del gruppo del Partito democratico del Senato sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla proroga all’invio di armi all’Ucraina impegna il governo “a sostenere il ruolo dell’Italia nel percorso diplomatico avviato da Francia e Stati uniti, in una piu’ coesa collaborazione con i due paesi promotori e con gli altri partner europei e gli alleati Nato, anche con l’auspicio di poter ospitare una futura conferenza di pace a Roma e anche attraverso iniziative utili a una de-escalation militare che realizzi un cambio di fase nel conflitto, anche in linea con gli orientamenti emersi in occasione dell’ultimo incontro G20”. All’esecutivo viene anche chiesto di “continuare a garantire pieno sostegno e solidarieta’ al popolo e alle istituzioni ucraine, mediante tutte le forme di assistenza necessarie, anche al fine di assicurare quanto previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite – che sancisce il diritto all’autodifesa individuale e collettiva – confermando tutti gli impegni assunti dall’Italia nel quadro dell’azione multilaterale, a partire dall’Unione europea e dall’Alleanza Atlantica, rispetto alla grave, inammissibile ed ingiustificata aggressione russa dell’Ucraina”.

Ucraina, la risoluzione del M5S alla Camera: “Interrompere fornitura armi”

La risoluzione del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sulla proroga all’invio armi all’Ucraina impegna il governo: “A non procedere all’emanazione del sesto decreto interministeriale, citato in premessa, al fine di interrompere immediatamente la fornitura di materiali d’armamento alle autorità governative ucraine, ferme restando le misure destinate agli aiuti umanitari”. All’esecutivo viene chiesto anche di “comunicare preventivamente al Parlamento l’indirizzo politico da assumere in occasione di consessi internazionali con riferimento all’evoluzione del conflitto Russia-Ucraina”. Il gruppo parlamentare chiede inoltre di “voler interpretare l’articolo 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185, nel senso che il governo comunica preventivamente alle Aule parlamentari in merito a ciascuna autorizzazione relativa all’invio di armi, al fine di garantire un ampio coinvolgimento delle Camere in merito”; e di “relazionare, nelle opportune sedi, i dettagli in merito alle spese sostenute per le cessioni di forniture militari, nonché illustrare alle Camere la specifica della natura delle somme in entrata derivanti dai decreti interministeriali che definiscono l’elenco dei mezzi, dei materiali e degli equipaggiamenti militari oggetto di cessione all’Ucraina, riassegnate integralmente sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del ministero della Difesa”. Infine si chiede l’impegno dell’esecutivo a “promuovere incisive azioni diplomatiche volte all’immediato cessate il fuoco e all’avvio di negoziati per il raggiungimento di una soluzione politica, giusta, equilibrata, duratura, adoperandosi da subito per una conferenza di pace, da tenersi sotto l’egida delle Nazioni Unite” e ad “adottare le opportune iniziative, anche di carattere normativo, volte a una graduale diminuzione delle spese per i sistemi di armamento, che insistono sul bilancio dello Stato, considerata la grave crisi economica e sociale in atto, conseguenza diretta della recente crisi energetica, al fine di non distrarre le risorse finanziarie necessarie a sostenere il tessuto sociale ed economico del Paese e a garantirne la ripresa”.

Ucraina, Crosetto: “Ue può svolgere ruolo di mediazione per la pace”

Riguardo alla guerra in Ucraina, “è necessaria una figura solida e autorevole per avviare un processo di pace solido e definitivo, mi auguro che tale ruolo possa essere assunto dall’Ue, perché nonostante le iniziative sanzionatorie e il finanziamento degli aiuti militari a Kiev detiene un peso internazionale e una conoscenza degli attori in campo tale da potersi comporre per ricoprire questo fondamentale ruolo di mediazione”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni in aula al Senato sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina. La guerra – ha aggiunto Crosetto – si avvia “ad assumere un carattere più marcato di guerra di logoramento. La controffensiva ucraina non è sufficiente a far desistere la Russia dalle ambizioni nel Donbass”.

Ue: Camera, finito l’intervento di Meloni ora il dibattito

Si sono concluse nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. Ora è in corso un dibattito, nel corso del quale verranno presentate risoluzioni che saranno poste in votazione.

Iran, Meloni: “Uso della forza ingiustificabile e inaccettabile”

“L’uso della forza contro dimostranti pacifici, contro le donne è ingiustificabile e soprattutto inaccettabile. Questo governo sarà sempre impegnato per la difesa e il rispetto dei diritti e delle liberta fondamentali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo denunciando l’esecuzione delle condanne a morte e la repressione del governo di Teheran.

Iran: in Aula alla Camera applauso unanime per condanna di Meloni

Unico applauso unanime dell’Aula della Camera durante le comunicazioni del presidente del Consiglio quando Giorgia Meloni definisce come “ingiustificabile ed inaccettabile l’uso della forza in Iran”.

Migranti, Meloni: “Solidarietà non è arricchire gli scafisti”

“L’Italia sta sostenendo l’onere maggiore di fronte al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Non intendiamo fingere che vada bene così. Quando leggiamo di scontri a fuoco fra libici e trafficanti di esseri umani o degli scafisti che gettano a mare i migranti, siamo sempre più convinti che arricchire questi cinici schiavisti del terzo millennio nulla ha a che dare con il concetto di solidarietà”, ha aggiunto la premier, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Migranti, Meloni: “Il dibattito sia sulla difesa comune dei confini Ue”

“Bisogna passare dal dibattito sulla redistribuzione dei migranti a quello sulla difesa comune dei confini esterni dell’Unione europea: serve un quadro di collaborazione basato su flussi legali e un’incisiva azione di prevenzione e contrasto di quelli irregolari, fermando le partenze e lavorando a una gestione europea dei rimpatri”, ha detto ancora la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Balcani, Meloni: “Stabilizzazione priorità sicurezza per noi e Ue”

La stabilizzazione dei balcani occidentali e la materia dell’allargamento europeo è un tema “che lo scenario internazionale impone ad un confronto in Europa. La loro stabilizzazione è una priorità in termini di sicurezza per l’Italia e l’Ue”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo sottolineando che questo tema “è un potente strumento in mano all’Ue per tenere questi paesi ancorati ai nostri valori. L’integrazione di questi paesi – ha quindi concluso – passi da una grande domanda di Italia.Avanzare su questo percorso significa avere un’Italia centrale in Europa”.

Meloni: “Sosteniamo una più stretta collaborazione Ue-Nato”

“Gli Stati Uniti riconoscono all’Europa il ruolo di partner di prima istanza. La crisi ucraina ha mostrato come dinanzi alle minacce la compattezza e il ruolo politico dell’Unione sia essenziale. L’Italia sostiene una più stretta collaborazione tra Ue e Alleanza atlantica, e una rinnovata unità di intenti nei settori di interesse comune”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Meloni: “Preoccupa il piano Usa anti-inflazione”

“‘L’Inflation Reduction Act”, ovvero il piano Usa anti inflazione “desta preoccupazione”, avverte Giorgia Meloni. “Non possiamo nascondere i potenziali effetti distorsivi e discriminatori verso le imprese europee che potrebbe generare”, rileva il presidente del Consiglio nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Kosovo, Meloni: “L’Italia portatrice di pace”

“Crediamo che la concessione della condizioni di candidato alla Bosnia sia un segnale per tutta la Regione: il governo segue con preoccupazione la tensione in Kosovo. Abbiamo affermato la nostra volontà di essere portatori di pace con le nostre truppe italiane e invitiamo tutte le parti a evitare provocazioni”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ucraina: in Aula del Senato in corso dibattito sulle comunicazioni di Crosetto sull’invio delle armi

È iniziato nell’Aula del Senato il dibattito sulle comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla proroga all’invio di armi in Ucraina.

Ucraina, Crosetto: “Prossimi aiuti secretati, come in passato”

“Nel precedente governo è stato secretato il contenuto dei decreti sugli aiuti militari e la natura classificata di quei decreti ha imposto di passare attraverso il Copasir. Quando il governo deciderà un eventuale sesto pacchetto di aiuti militari, sulla base di esigenze manifestate, seguirà la stessa procedura e si relazionerà con il Copasir sui contenuti dell’eventuale cessione”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni in aula al Senato sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina.

Energia, Meloni: “Risposta Ue è insoddisfacente e inattuabile”

“Il Consiglio europeo torna ad occuparsi dell’impatto dei prezzi dell’energia. L’obiettivo è un percorso di sicurezza energetica” su cui “da mesi l’Italia è in prima fila per un tetto dinamico dei prezzi. Per ora la risposta della Commissione europea è insoddisfacente e inattuabile. E’ fondamentale porre un argine alla speculazione: la posta in gioco sull’energia è molto alta perchè definisce la capacità dell’Europa di difendere le sue famiglie e le sue imprese” evitando di avere “un’Ue a due velocità”. Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

 Meloni: “Non consentiamo che Putin usi il cibo come arma”

“Non dobbiamo consentire che Putin utilizzi la carenza di cibo come arma contro l’Europa, come già sta facendo con il gas e il petrolio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ucraina, Meloni: “Con la resa di Kiev non sarebbe pace, ma invasione”

Per “perseguire l’obiettivo di assistere il popolo ucraino” è necessario “anche l’aiuto militare. Perchè, lo ripeto, al di là della facile propaganda, le condizioni possibili per far cessare le ostilità sono 2: che uno si arrenda (ma se fosse l’Ucraina non sarebbe pace, ma invasione), oppure che tra le forze in campo ci sia un sostanziale equilibrio, uno stallo”, che costringerebbe “chi ha mosso l’invasione a desistere e venire a più miti consigli”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera sul Consiglio Europeo ribadendo il totale appoggio dell’Italia a Kiev.

(ansa)

Ucraina, Meloni: “Fieri della grande solidarietà dimostrata dall’Italia”

“Siamo fieri della grande solidarietà dimostrata dall’Italia nei confronti del popolo ucraino in questo periodo drammatico”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ucraina, Meloni: “Non scaricare sugli italiani i costi delle sanzioni alla Russia”

“Difendere l’interesse nazionale significa anche non scaricare sugli italiani i costi delle giuste sanzioni alla Russia”. Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Meloni: “Sanzioni per noi dolorose ma efficaci contro Mosca”

“Le sanzioni sono dolorose per il nostro tessuto produttivo ma sono efficaci: stanno avendo un effetto sulla Russia. I costi per Mosca devono essere superiori a quelli sopportati dall’Europa. Per questo vigileremo sugli effetti di queste misure, soprattutto per quanto riguarda l’energia”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ue, Camera: in Aula Letta e Conte ascoltano Meloni

A seguire l’intervento nell’Aula della Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ci sono il segretario del Partito democratico Enrico Letta ed il leader del MoVimento 5 stelle Giuseppe Conte.

(ansa)

Ucraina, Meloni: “Oggi spazio limitato per il cessate il fuoco”

“Lo spazio di manovra per il cessate il fuoco appare oggi assai limitato ma l’Italia appoggerà in ogni caso gli sforzi in proposto. L’Unione europea deve assumere su questo fronte un ruolo più incisivo a beneficio dell’intero continente”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Meloni: “L’Ue sia unita contro la aggressione russa. Non abbiamo cambiato idea”

“L’Italia, stato fondatore sia dell’Alleanza Atlantica sia dell’Europa, farà la sua parte: l’Europa deve essere unita contro l’aggressione russa, non abbiamo cambiato idea, le nostre convinzioni non cambiano se siamo al governo o all’opposizione”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ue, Meloni: “L’Italia ha le carte in regola per dare un contibuto autorevole”

In Europa “non bisogna limitarsi a ratificare le scelte a valle, ma contribuire a determinarle a monte. Indirizzare l’intergazione europea verso un approccio più attento ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. E abbiamo tutte le carte in regola per dare un contributo autorevole”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera sul Consiglio Europeo

Meloni: “Obiettivo è più Italia in Europa e non viceversa”

“Noi abbiamo sempre dibattuto, a volte con decisione, veemenza, attorno all’ipotesi che in Italia dovesse esserci più o meno Europa. Quasi mai ci siamo chiesti se in Europa dovesse esserci più o meno Italia. Il nostro obiettivo, piuttosto che più Europa in Italia, è più Italia in Europa, come si conviene a una grande nazione fondatrice”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo.

Ucraina, Crosetto: “Su aiuti militari il governo Meloni attua impegni assunti in precedenza”

Sugli aiuti militari all’Ucraina, “il governo Meloni ha attuato gli impegni assunti precedentemente dalle istituzioni italiane”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso delle comunicazioni sull’invio di armi all’Ucraina tenute oggi al Senato. Il ministro ha attaccato le polemiche sulla presunta posizione “guerrafondaia” dell’esecutivo. “I governi agiscono con atti formali, non di soppiatto”, ha rilevato Crosetto, ribadendo come si sia data “attuazione alle scelte precedenti” dell’esecutivo Draghi. “Finora l’attuale governo non ha fatto alcuna scelta” se non proseguire l’impegno di sostegno all’Ucraina e di contrasto all’invasione russa, ha evidenziato il ministro. L’obiettivo della pace può essere perseguito “senza fornire assistenza a un Paese sottoposto a un’aggressione ingiustificata?”, ha chiesto Crosetto, ricordando la risposta negativa già data dall’Italia e dagli alleati. “Abbiamo scelto una strada, quella di rispettare le decisioni prese” nel quadro europeo e delle alleanze internazionali, ha detto il ministro.

Ue, Meloni: “Mi scuso per ritardo. C’era traffico”

“Mi scuso con il collega Giachetti per il ritardo e la sospensione dell’Aula che ho chiesto. C’era un motivo oggettivo di traffico che non mi consentiva di arrivare in tempo. Mi scuso con voi. Ho detto banalmente che c’era traffico”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del consiglio europeo.

Camera, Giachetti: “Meloni tarda? Non siamo camerieri…”

“È la prima volta che veniamo convocati per le comunicazioni del presidente del Consiglio e la seduta viene poi rinviata di venti minuti senza motivazioni perché ritarda il presidente del Consiglio, come se se fossimo camerieri. Conoscendovi, perché siete capaci di tutto, direte che è colpa del trafico…”. È la critica mossa, alla ripresa dei lavori in Aula, dal deputato del Terzo Polo Roberto Giachetti.

Ue: al via in Aula della Camera le comunicazioni di Meloni sul Consiglio europeo

Sono iniziate, nell’Aula della Camera, le comunicazioni del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. La seduta è cominciata alle 9:50, invece che alle 9:30, come inizialmente previsto, a causa di un lieve ritardo della premier.

Ucraina, Crosetto: “In Parlamento tutti a favore della pace, nessuno escluso”

“Nel Parlamento italiano tutti siamo a favore della pace e ripudiamo la guerra, nessuno escluso”, dice il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso delle comunicazioni sull’invio di armi all’Ucraina tenute oggi al Senato. “Chi la guerra l’ha vista da vicino”, gli uomini e le donne delle forze armate, “la odiano e la disprezzano più di chiunque altro”, sottolinea Crosetto, ricordando i caduti e i feriti nelle operazioni militari e di pace in tutto il mondo. E le motivazioni dell’intervento nell’ex Jugoslavia negli anni Novanta e l’impegno che tuttora permane nella regione dei Balcani, un tema attuale anche in questi giorni. “Lo facciamo con competenza, serietà, credibilità e determinazione”, aggiunge. Il ministero della Difesa “nasce per preservare la pace, sempre e ovunque”, ha proseguito.

Meloni arrivata alla Camera per comunicazioni in vista Consiglio Ue

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla Camera per le comunicazioni in vista del consiglio europeo.

Ucraina: in Aula Senato iniziate comunicazioni ministro Crosetto

Nell’Aula del Senato sono iniziate le comunicazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul decreto varato dal governo il 2 dicembre scorso per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità governative dell’Ucraina.

Meloni alla Camera in vista del Consiglio Ue

Le comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, slittate alle 9.50, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre a Bruxelles.

(ansa)

Conte: “Parlerò alla Camera in dichiarazione di voto dopo le comunicazioni di Meloni”
 

“Questa mattina interverrò alla Camera dei deputati in dichiarazione di voto a seguito delle comunicazioni del presidente del Consiglio Meloni. Dalle 12.30 circa in diretta sui miei canali e su quelli del M5S”. Lo scrive il presidente del M5S, Giuseppe Conte, su Twitter. A breve la premier Giorgia Meloni renderà comunicazioni a Montecitorio in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre.

Crosetto alle Camere sul nuovo invio delle armi all’Ucraina

Il ministro della Difesa Guido Crosetto svolgerà le comunicazioni in Aula del Senato (alle 9.30) e poi alla Camera (nel pomeriggio) sulla prorogra al 31 dicembre 2023 dell’invio delle armi all’Ucraina.

(ansa)

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