Assolto a Piacenza Francesco Bellomo il consigliere di Stato del dress code

Assolto a Piacenza Francesco Bellomo, il consigliere di Stato del dress code

La Republica News
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PIACENZA – Assolto per le lesioni, per insufficienza di prove. Nel nulla l’accusa di stalking perché la sua presunta vittima ha ritirato la querela e non si è neppure costituita in giudizio. Finisce in un flop, a Piacenza, il primo processo contro Francesco Bellomo, che fino all’ultimo si è proclamato “innocente” davanti ai giudici. Con lui assolto anche Davide Nalin, l’ex pm di Rovigo che lavorava con lui.  Ricordate Bellomo? È l’ex consigliere di Stato che, secondo le testimonianze di decine di ragazze e le indagini dei pm di Piacenza e di Bari, obbligava le studentesse che frequentavano la sua scuola “Diritto e scienza”, per prepararsi ai concorsi per magistrato, a obbedire ai suoi comandi, finché il padre di una di loro, ridotta a pesare 42 chili e per alcuni mesi sua fidanzata, non lo ha denunciato, salvo poi ritirare la querela facendo così cadere il processo stesso.  Il decalogo di Bellomo per le sue allieve, che nonostante le accuse hanno continuato a frequentare la scuola anche se lui era agli arresti domiciliari, era diventato famoso: minigonne, tacchi a spillo, fidanzato di alto livello, nessun matrimonio, ma soprattutto obbedienza cieca a lui, il direttore della scuola, che tra una lezione e l’altra, passava il tempo a fidanzarsi con le “sue” ragazze, obbligandole a obbedirgli perfino sul fatto di tenere sempre il telefono pronto e disponibile per le sue chiamate. Se sgarravano c’era un terribile punizione in vista, resoconto sulla rivista della scuola, a volte perfino con il nome. Agli ordini di Bellomo c’era Nalin, che secondo l’accusa portava le sue ambasciate alle studentesse forzandole ad obbedire, e che il Csm ha già sospeso per due anni. Ma a Piacenza anche lui è stato assolto.  La sentenza disconosce del tutto le richieste dei pm. La procuratrice Grazia Pradella e il sostituto Emilio Pisante avevano chiesto 3 anni e 4 mesi di carcere per Bellomo e 1 e 4 mesi per Nalin. A questo punto però i processi per Bellomo non sono finiti. Dal 3 dicembre a Bari, dove ha sede la scuola con diramazioni a Milano e Roma, e dove l’ex consigliere ha continuato a fare lezione, Bellomo dovrà affrontare un’altra accusa per stalking, dove, sulle indagini del procuratore aggiunto Roberto Rossi, il gup Annachiara Mastrorilli lo ha rinviato a giudizio il 17 settembre sempre assieme a Nalin. È finita in prescrizione invece l’accusa di violenza privata originariamente contestata dalla procura come estorsione.  


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