Atalanta-Bologna 5-0, i nerazzurri salgono al secondo posto

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BERGAMO – L’Atalanta non ripete gli errori dell’andata e lancia un avvertimento al Milan: i nerazzurri vogliono il secondo posto. Il Bologna fa bella figura per una ventina di minuti, spaventando la formazione di Gasperini con un pressing ben portato e la capacità di andare in verticale al momento giusto. Ma la qualità degli uomini d’attacco della Dea è altissima, e contro Malinovskyi e Muriel in queste condizioni diventa complicato proporre delle alternative credibili. L’espulsione di Schouten a inizio ripresa toglie ogni possibilità di rientrare ai rossoblù, esposti alla marea nerazzurra.

<< La cronaca della gara >>

Il Bologna dura troppo poco

Mihajlovic decide di rispondere all’abituale aggressività atalantina esasperando quella dei suoi e sviluppando un modulo diverso dal solito: difesa a 3, con Skov Olsen e De Silvestri teorici esterni a tutta fascia e il duo Soriano-Barrow a ridosso di Palacio. L’argentino, come sempre, interpreta il ruolo di centravanti a modo suo, venendo spesso indietro per sguarnire la zona avanzata in vista degli inserimenti. Il più pericoloso è Skov Olsen, i cui movimenti sono difficili da leggere per la difesa nerazzurra. Gollini è bravo a dirgli di no prima in uscita bassa, poi su un sinistro dal limite dell’area. Finché il Bologna riesce ad aggredire il primo possesso dell’Atalanta, riesce a restare in partita. Appena i ritmi calano, la partita finisce.

L’uno-due

Malinovskyi e Muriel entrano in azione al 22′: l’ucraino serve il colombiano che riceve spalle alla porta, vede il movimento del compagno e lo serve con il tacco, armando il mancino micidiale dell’uomo più in forma del momento. Muriel si mette in proprio un minuto più tardi andando via in slalom in mezzo alla difesa del Bologna, destro respinto dal palo. Con il primo tempo che sta per chiudersi, Danilo si aggrappa scioccamente a Romero, Fabbri è lì davanti e indica immediatamente il dischetto, con Muriel che realizza dagli undici metri. A chiudere definitivamente il match, a inizio ripresa, è un’entrata scomposta di Schouten su Romero: rosso diretto, il Bologna in dieci uomini non ha chance di riaprire il discorso.

La Dea dilaga

Il miglior attacco della Serie A passeggia su una squadra che in inferiorità numerica fatica a trovare le giuste distanze. Freuler fa 3-0 mangiandosi Svanberg al limite dell’area per poi scartare Danilo e battere Skorupski in diagonale, Zapata si iscrive alla festa ponendo fine a una serie di finte e controfinte di Malinovskyi: il colombiano arriva sul pallone e lo scaraventa all’incrocio dei pali. Gasperini regala una chance a Miranchuk e il russo non la spreca, siglando la rete del definitivo 5-0 con un sinistro di rara precisione. Il fatto che un calciatore di questo livello sia, nell’Atalanta, praticamente la sesta scelta per il reparto offensivo, la dice lunga sull’abilità della società nerazzurra nell’allestire la rosa. Cerca gloria anche Djimsiti, in costante proiezione offensiva nel finale, ma quando salta Skorupski e va a botta sicura vede manifestarsi Danilo sulla linea. Fabbri capisce che è il caso di interrompere l’agonia e non assegna minuti di recupero: l’Atalanta è seconda, in attesa di Lazio-Milan, e conta di essere nella stessa posizione alla fine del campionato.

ATALANTA-BOLOGNA 5-0 (2-0)
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi (26′ st Caldara), Romero, Djimsiti; Hateboer, de Roon, Freuler (16′ st Pessina), Maehle; Malinovskyi (26′ st Ilicic); Zapata (33′ st Lammers), Muriel (16′ st Miranchuk). All.: Gasperini
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Antov, Danilo, Soumaoro; Skov Olsen (27′ st Orsolini), Svanberg (18′ st Mbaye), Schouten, De Silvestri (11′ st Vignato); Soriano (11′ st Baldursson), Barrow (27′ st Poli); Palacio. All.: Mihajlovic
Arbitro: Fabbri
Reti: 22′ pt Malinovskyi, 44′ pt rig. Muriel, 12′ st Freuler, 14′ st Zapata, 28′ st Miranchuk
Ammonito: Danilo
Espulso: Schouten
Recupero: 1′ e 0

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