Atalanta-Venezia 4-0, tripletta di Pasalic e Koopmeiners: la Dea sale al terzo posto

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BERGAMO – Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. La proprietà commutativa calza a pennello all’Atalanta che, malgrado l’ampio turnover attuato da Gasperini (ben 7 novità rispetto alla gara con la Juventus), liquida la pratica Venezia in 12′ (4-0) e si gode per qualche ora il terzo posto in coabitazione con l’Inter. La Dea si conferma in un momento magico: 9° risultato utile tra campionato e coppe, 18/a partita di fila in cui va a segno. Grande protagonista Pasalic che per una notte si è travestito da Zapata realizzando una tripletta da attaccante puro. Al Venezia, così come accaduto con l’Inter, non è rimasto altro che inchinarsi. D’altronde non è in partite come queste che i lagunari devono cercare i tasselli necessari per costruire il lastricato che porta verso la salvezza.

<< La cronaca della partita >>

Gasperini fa ampio turnover, Zanetti perde Okereke

Gasperini ha deciso di dare riposo a più di mezza squadra dopo la scorsa impegnativa settimana e visti gli imminenti delicati impegni con Napoli e Villarreal: fuori Toloi, Zapata, Malinovskyi e tutto il centrocampo (Zappacosta, de Roon, Freuler e Maehle), spazio a Palomino, Hateboer, Koopmeiners, Pezzella, Pasalic, Ilicic e Muriel. Molte meno novità ha presentato Zanetti rispetto alla gara di sabato: in mediana ha rimpiazzato l’infortunato Vacca con Tessmann mentre davanti, oltre al recuperato Johnsen, preferito a Aramu, ha inserito Henry, mettendolo al posto di Okereke, fermato in extremis da un affaticamento muscolare.

Doppietta di Pasalic in 5′

Il Venezia ha provato a partire forte impegnando dopo appena 20″ Musso con una conclusione da fuori di Busio ma al primo affondo dei padroni di casa è capitolato: al 7′ Pasalic ha sfruttato un’invenzione di Ilicic per andare a bersaglio per la quarta volta nelle ultime 5 partite. Il croato ci ha preso gusto e al 13′ ha concesso il bis in maniera simile, stavolta di sinistro su passaggio filtrante di Muriel. L’Atalanta ha rallentato i ritmi ma il Venezia non è riuscito ad approfittarne, chiamando in causa Musso solo in un’altra circostanza prima dell’intervallo, con un destro in girata dal limite di Henry (21′).

Koopmeiners cala il tris

Zanetti ha provato a rivedere qualcosa togliendo Mazzocchi con Ampadu abbassato a fare il terzino e Crnigoj inserito in mezzo al campo. E, in effetti, il neo entrato si è subito messo in luce (50′) costringendo Musso a un intervento plastico per evitare il 2-1 in avvio di ripresa. L’Atalanta si è risvegliata e ha immediatamente replicato andando vicino al tris con lo scatenato Pasalic e poi con Hateboer, entrambi innescati dall’ispirato Ilicic. Il 3-0 è apparso nell’aria e puntualmente si è materializzato al 57′ quando Koopmeiners, servito al limite da Pezzella, ha trovato il modo per brindare al primo gol in nerazzurro infilando l’angolo con un preciso sinistro rasoterra.

Palo di Muriel, Pasalic fa tripletta

L’Atalanta ha provato a far partecipare alla festa anche Muriel ma l’attaccante, liberato in area da Pasalic ha colpito il palo esterno a tu per tu con Romero. Il colombiano si è rifatto, però, con gli interessi al 67′ andando via in area ad Ampadu sulla sinistra e fornendo il secondo assist a Pasalic che ha ringraziato realizzando in girata la seconda tripletta in nerazzurro dopo quella rifilata al Brescia nel 2020. Gasperini nel finale ha tolto il diffidato Demiral e, oltre al 17enne Scalvini, ha inserito Miranchuk che per due volte ha sfiorato il 5-0, prima con un bel sinistro a giro e poi facendosi chiudere da Romero in uscita. Più giusto così: per il Venezia sarebbe stata una punizione eccessivamente pesante.

Atalanta-Venezia 4-0 (2-0)
Atalanta (3-4-1-2): Musso; Djimsiti (46′ st Toloi), Demiral (31′ st Scalvini), Palomino; Hateboer, Koopmeiners, Pessina (18′ st De Roon), Pezzella; Pasalic; Ilicic (32′ st Miranchuk), Muriel (32′ st Piccoli). (1 Rossi, 57 Sportiello, 3 Maehle, 77 Zappacosta, 11 Freuler, 18 Malinovskyi, 91 Zapata). All.: Gasperini.
Venezia (4-3-2-1): Romero; Mazzocchi (1′ st Crngoj), Caldara, Ceccaroni, Haps (27′ Schnegg); Ampadu, Busio (13′ st Peretz), Tessmann; Johnsen (26′ st Svoboda), Kiyine (13′ st Aramu); Henry. (12 Lezzerini, 34 Bertinato, 13 Modolo, 3 Molinaro, 18 Heymans, 19 Bjarkason, 9 Forte). All.: Zanetti.
Arbitro: Santoro di Messina.
Reti: nel pt 7′ e 12′ Pasalic; nel st 12′ Koopmeiners, 22′ Pasalic.
Angoli: 4-2 per l’Atalanta.
Recupero: 0′ e 0′.
Ammoniti: Ampadu per gioco falloso. Spettatori: 8.667 paganti per un incasso di 133.752,75 euro. Note: Gian Piero Gasperini premiato nel pregara dal presidente Antonio Percassi come miglior allenatore di novembre per la Lega di Serie A

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