Atletica, Thompson regina dei 100: poi Fraser-Pryce e Jackson, è tripletta Giamaica

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TOKYO – Tripletta giamaicana nei 100 metri femminili, in una delle gare cronometricamente più veloci di semrpe. Oro a Elaine Thompson-Herah, che in 10″61 bissa l’oro di Rio: nuovo record olimpico e  seconda miglior prestazione mondiale di sempre dopo il 10″49 risalente al luglio 1988 dell’americana Florence Griffith-Joyner. Una vittoria netta, tanto che Thompson-Herah, 29enne di Kingston appassionata di cucina e in pista allieva di coach Stephen Francis, si è permessa di tagliare il traguardo con il braccio sinistro alzato e subito puntare l’indice verso il display che a bordo pista segnava il nuovo primato olimpico.

Fraser-Pryce al quarto podio consecutivo ai Giochi sui 100: due ori, un argento e un bronzo

Argento a Shelly-Ann Fraser-Pryce  in 10″74, seconda a 34 anni. Anche lei comunque entra nella storia: con l’argento di Tokyo è alla quarta medaglie sui 100 in altrettante edizioni delle Olimpiadi. Oro a Pechino e a Londra, bronzo a Rio dove fu capace di salire sul podio nonostante i problemi alle dita di un piede e adesso argento a Tokyo. “In effetti se ci penso non è affatto male”, ha dichiarato dopo aver smaltito una comprensibile delusione. Bronzo a Shericka Jackson in 10″76. Niente da fare per l’ivoriana Ta Lou, che speravaalla luce di quanto fatto vedere nei turni precedenti almeno in un podio ma che è stata travolta nel vortice delle giamaicane.

4×400 mista, oro alla Polonia

Da una gara tradizionale ad una novità olimpica, la staffetta 4X400 mista: oro alla Polonia con quartetto di Karol Zalewski, Natalia Kaczmarek, Justyna Swiety-Ersetic e Duszynski che ha fermato il cronometro a 3’09”87. Argento a sorpresa per la Repubblica Dominicana in 3’10”21 e, sempre a sorpresa ma in senso negativo, solo bronzo per gli Stati Uniti, favoriti della vigilia e campioni del mondo in carica, con il tempo di  3’10”22.

Disco maschile, doppietta della Svezia

Doppietta della Svezia nella finale del disco maschile. Oro a Daniele Stahl, che ha scagliato l’attrezzo a 68.90. Argento al connazionale Simon Pettersson (67.39), bronzo per l’austriaco Lukas Weisshaidinger (67.07).

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