Atp Finals a capienza ridotta, scoppia l’ira dei tifosi: “Biglietti comprati mesi fa ora valgono zero. Nessuna logica nella ripartizione dei posti”

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L’ira degli esclusi è esplosa ad appena 40 ore dall’inizio delle Atp Finals. Attorno alle 19.30 di ieri chi aveva acquistato un biglietto per il torneo di tennis tra i migliori otto al mondo ha ricevuto una email dagli organizzatori. Diceva che la capienza del PalaAlpitour di Torino era soggetta a limitazioni e invitava gli spettatori a verificare se il loro posto esistesse ancora. Così in migliaia ieri sera hanno scoperto che i biglietti comprati mesi fa ora valgono zero. Saranno rimborsati da dicembre in poi, ma non permettono di vedere nessuna partita. 

La decisione del Cts azzera 15 mila biglietti

Si è arrivati a questo punto perché  Federtennis e Atp erano convinti di poter riempire il Pala Alpitour al 75 per cento della capienza, in deroga rispetto a quanto prevedevano i decreti anti coronavirus. Avevano ricevuto anche rassicurazioni in tal senso dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali. Ieri sera, invece, il Comitato tecnico scientifico ha detto no, niente deroga. Al Pala Alpitour potranno entrare solo 7.200 persone e non più 8.400. Solo che i biglietti erano già stati venduti. Si parla di 1.200 tagliandi di troppo per ciascuna sessione, dunque circa 15 mila posti cancellati nell’arco dell’intera settimana delle Atp Finals.

Atp Finals, gli 8 campioni del tennis sotto i portici di Torino

È ormai tutto pronto per le Atp Finals 2021: partono domani. E gli otto campioni incantano Torino. Berrettini, Djokovic, Tsitsipas, Rublev, Ruud, Medvedev, Hurkacz e Alexander Zverev sono pronti alla sfida, ma prima di scendere in campo hanno passato una mattinata passeggiando per le vie di Torino: hanno scattato foto ricordo con il trofeo sotto i portici e un qualche selfie con i tifosi in piazza.

Il pasticcio dei segnaposto

Ieri gli organizzatori hanno dovuto rivedere tutto l’assetto sugli spalti. Una parte di spettatori aveva già un posto assegnato. Agli altri invece la mail inviata dal ticket office delle Atp Finals chiedeva di verificare se il proprio “segnaposto” esisteva o meno. Bisogna inserire su un portale due numeri che compaiono sul biglietto e il sito genera un documento. Sopra può esserci scritto che i posti sono stati assegnati. Oppure che non ci sono piu.

La promessa: “Rimborsi dal 1° dicembre”

Chi si è ritrovato con il cerino in mano ha ricevuto dal portale un documento di poche righe: “Poiché l’assegnazione dei pochi posti disponibili è stata effettuata sulla base della cronologia di prenotazione, come specificato in precedenza, non sarà possibile accedere con i biglietti da lei acquistati relativi ai seguenti posti”. Dunque, viene precisato, “dal 1° dicembre i biglietti non ammessi saranno rimborsati secondo tempistiche amministrative”. Niente partita, dunque, ma rimborso, prima o poi.

La rabbia dei tifosi

L’ira degli spettatori ci ha messo un attimo a montare. I profili social di Atp Finals e Federtennis sono subito stati bersagliati da commenti al veleno. C’è chi lamenta di aver comprato i biglietti un anno fa, chi aveva programmato una trasferta da lontano, chi pensava di poter vedere il grande tennis già domenica e invece deve starsene a casa. C’è chi promette proteste davanti ai cancelli, chi minaccia azioni legali.

“Hanno annullato migliaia di biglietti, anche comprati mesi e mesi fa. A me personalmente hanno annullato 3 biglietti per le semifinali pagati 150€ cad e comprati ad aprile. Ufficialmente, hanno detto che andavano in ordine cronologico, ma hanno annullato biglietti anche a chi li ha presi il primo giorno di vendita oltre 1 anno fa, mentre continuano a vendere pacchetti Experience con biglietto garantito a oltre 500€”, racconta un tifoso deluso.

Il mistero dell’ordine di prenotazione

Ieri sera è nata in tempo zero una pagina Facebook di spettatori esclusi. Lì ci si interroga da ore su quali siano i criteri scelti. La mail parla di ordine cronologico di prenotazione, eppure c’è gente che ha comprato il biglietto un anno fa ed è stata esclusa. Qualcuno avanza il sospetto che coloro che hanno comprato gli ultimi biglietti venduti nelle scorse settimane, più cari, siano stati tutti ammessi. Uno spettatore, Stefano Zedda, lo racconta con precisione: “Ho acquistato due coppie di biglietti, rispettivamente per la sessione serale di martedì 16 e per la sessione pomeridiana di mercoledì 17. I due acquisti sono stati effettuati in periodi diversi, i primi a luglio e i secondi il ottobre, poche settimane fa. Ora scopro che per i biglietti presi a luglio sono tagliato fuori, mentre per quelli presi a fine ottobre son dentro. Chiaramente cambia il giorno e il settore, ma non ha una logica”.

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