Atreju, Renzi: “Sul Quirinale il ruolo di king maker stavolta è del centrodestra”

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“Più siamo, meglio” ad eleggere il capo dello Stato, ”sia per un fatto istituzionale di regole che per un fatto politico, dopo di che dipende. Per la prima volta il centrodestra ha dei numeri in maggioranza, da Fdi a Fi, il 45% dei grandi elettori. Il punto è se il centrodestra prenderà l’iniziativa insieme o no. Stavolta il ruolo di king maker tocca a voi” Lo ha detto Matteo Renzi che oggi debutta ad Atreju, la festa organizzata da Fratelli d’Italia a Roma. Che ha proseguito: ”Si va a votare il presidente della Repubblica a gennaio, punto. Ho l’impressione che tanti leader a cominciare da voi vogliate andare a votare nel 2022…”.

Il Colle e il voto “insieme”

La candidatura di Silvio Berlusconi al Colle? “Abbiamo detto in tutte le sedi e in tutte le salse che continuare a discutere di nomi è un gioco che non porta da nessuna parte – ha ribadito il leader di Iv – A gennaio, quando si inizierà a votare, noi proporremo il metodo più condiviso possibile: per me il presidente della Repubblica bisognerebbe eleggerlo tutti insieme, da Meloni ai Cinque stelle, da Letta a Salvini”. Poi, a chi gli chiedeva se ritenga che possa andare così, ha risposto: “Penso che sia difficile”.

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“Qui non mi sento a casa, ma…”

“Premetto – ha sottolineato Renzi una volta arrivato alla kermesse del partito di Giorgia Meloni – che a differenza di quello che ha detto Pera, io qui non mi sento a casa e lo dico anche per una sicurezza e tranquillità… Nel senso che sono stato, sono e sarò da un’altra parte… Ma ho detto grazie a Giorgia per l’invito perchè trovo molto bello che ci possa essere un luogo dove ci si parla avendo la consapevolezza di stare in case diverse. Lo dico soprattutto ai più giovani…”.

“Conte a casa? Io nessun guadagno”

”Non ho guadagnato nulla mandando a casa Conte e portando Draghi a palazzo Chigi, ci ho perso un ministro…”, ha detto Renzi parlando della fine del governo Conte 2.

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“Io no vicino a sinistra estremista”

“Io – ha poi aggiunto – rimango affezionato a un’idea di sinistra alla Blair e Clinton, non quella che ora in Italia sta diventando più vicina a quella estremista di Corbyn”.

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