Attacco hacker alla Regione Lazio, il blitz è partito dal pc di un dipendente di Engineering. L’azienda: “Noi estranei”

Pubblicità
Pubblicità

L’attacco cibernetico alla regione Lazio non è partito dal computer di un dipendente regionale, e nemmeno dalla sua controllata LazioCrea. Ma da quello di un dipendente della Engineering informatica, il colosso del settore che per il Lazio lavorava su un progetto a Frosinone. E’ quanto assicurano a Repubblica almeno due diverse fonti qualificate interne all’azienda. La notizia, smentita ufficialmente dall’azienda, aveva trovato un primo riscontro nelle parole della Regione Lazio (“a quanto abbiamo capito sono entrati da Engineering, è come se gli hacker si fossero presentati alle porte della nostra casa con le chiavi di accesso alla porta blindata dei server”) che però nel pomeriggio ha fatto dietrofront, trincerandosi dietro la versione iniziale: “Sappiamo solo che…

Questo contenuto è
riservato agli abbonati

1€/mese per 3 mesi poi 5,99€/mese per 3 mesi

Attiva Ora

Tutti i contenuti del sito

5€/mese per 3 mesi poi 13,99€/mese per 12 mesi

Attiva Ora

Tutti i contenuti del sito, il quotidiano e gli allegati in digitale

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source