Austria, via al lockdown per i No Vax. E in Germania a rischio i grandi eventi

Pubblicità
Pubblicità

VIENNA – L’Alta Austria vara il primo “lockdown per i non vaccinati”. Nella regione al confine con la Germania da lunedì i non immunizzati potranno andare solo al lavoro, al supermercato o in farmacia: l’accesso ai ristoranti, ai caffè, ai teatri, agli stadi o ai concerti resterà off limits. “La situazione è drammatica” ha dichiarato il governatore, Thomas Stelzer (Oevp). In Alta Austria l’incidenza ha raggiunto quota 1.192 infetti per ogni centomila abitanti negli ultimi sette giorni. Ma a sorpresa il cancelliere, Alexander Schallenberg, ha puntualizzato ieri che una misura così drastica per l’intera Austria potrebbe essere imminente. “È probabilmente inevitabile”. La Ampelkommission, la Commissione che modula le misure anti-Covid in base a un “semaforo” che corrisponde alla gravità dei contagi, ha lanciato ieri l’allarme sulla sostenibilità del sistema sanitario. “Stiamo raggiungendo il rischio sistemico”, ha avvertito, chiedendo un immediato “lockdown dei non vaccinati” per l’Austria intera, che ieri ha registrato 12mila nuovi contagi. L’incidenza è schizzata a 751 infetti ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni.

Anche in Germania cresce l’allarme dopo il nuovo picco assoluto di contagiati che ieri ha sfondato quota 50mila, il massimo dall’inizio della pandemia. E finalmente il probabile prossimo cancelliere, Olaf Scholz, ha reagito, inseguito dalle accuse della Cdu di “rimozione della realtà”. Scholz ha convocato una riunione con i governatori dei land per la prossima settimana e definito “un buon progresso” la decisione di alcuni land di introdurre il 2G, cioè la regola che sbarra l’accesso alla vita pubblica ai non vaccinati. Intanto l’Istituto Koch ha suggerito al governo di “disdire o evitare grandi manifestazioni, ma anche di ridurre tutti i contatti non necessari”.

I Paesi Bassi, invece, potrebbero reintrodurre il lockdown generale, escluso per ora sia dalla Germania sia dall’Austria. Oggi il governo guidato da Mark Rutte potrebbe decidere la chiusura di eventi, teatri e cinema e la chiusura anticipata per ristoranti e locali. Anche i Paesi Bassi hanno registrato ieri il record assoluto di infetti da inizio pandemia: 16.354 contro i 12.997 di dicembre 2020. L’incidenza per ogni centomila abitanti ha superato quota 400.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source