Autostrade, il piano dell’azienda da 3,4 miliardi per trovare l’accordo con il governo

La Republica News

MILANO – La proposta di accordo con il governo per ripartire, a ormai due anni dalla tragedia del Ponte Morandi, è ora sul tavolo del governo dopo che un consiglio di amministrazione di Aspi in mattinata ne ha approvato i punti cardine.Secondo indiscrezioni attendibili la società avrebbe accolto le richieste avanzate dai tecnici del governo nella riunione di mercoledì scorso e sarebbe disposta ad alzare l’ammontare del pacchetto di risarcimento da 3 a 3,4 miliardi. Di questa cifra 700 milioni sono destinati alla ricostruzione del Ponte Morandi e a vari indennizzi per la città di Genova, 1,5 miliardi sono costituiti da opere di manutenzione straordinaria lungo tutta le rete autostradale in concessione, mentre la restante parte, cioé 1,2 miliardi, servirebbero a finanziare una corposa riduzione delle tariffe su uno schema preparato dall’Autorità dei Trasporti. I tecnici dei ministeri del Mef e del Mit avevano infatti chiesto che lo sforzo sulle tafiffe fosse spalmato su tutto l’arco della concessione e non solo per i primi anni. A questo pacchetto si aggiungono 14,5 miliardi di investimenti previsti fino al 2038 e 7 miliardi di manutenzioni.Ma questo insieme di impegni per essere realizzabile richiede a monte una modifica del decreto Milleproroghe approvato a gennaio e che prevedeva un valore di indennizzo a favore di Aspi in caso di revoca della concessione di 7 miliardi, valore molto più basso dei 23 miliardi previsti dalla convenzione siglata nel 2008. Questo è il punto più delicato di tutta la trattativa poiché in questo momento, essendo in vigore il Milleproproghe, le società di rating hanno declassato Aspi al livello di spazzatura con il conseguente blocco dei finanziamenti sul mercato dei capitali.Ora si vedrà quale sarà l’atteggiamento a livello politico alla nuova proposta arrivata da Aspi. Lo scontro si è acceso nei giorni scorsi tra chi chiede la revoca della concessione a tutti i costi, in particolare molti esponenti dei 5 Stelle, e chi vorrebbe trattare una modifica della concessione con i Benetton.RepRoberto Fico: “Sì alla revoca per Autostrade. Chi ha una concessione se sbaglia deve pagare”di ANNALISA CUZZOCREA


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