Autostrade, Renzi: non a slogan populisti. La soluzione è l’intervento di Cdp. Ma Conte insiste con la revoca: ” I Benetton prendono in giro i famigliari delle vittime”

La Republica News

“I populisti chiedono da due anni la revoca della concessione ad Autostrade. Facile da dire, difficile da fare. Perché se revochi senza titolo fai un regalo ai privati, ai Benetton, ai soci e apri un contenzioso miliardario che crea incertezza, blocco cantieri, licenziamenti. Questa è la verità. A dire la verità si perdono forse punti nei sondaggi, ma si salvano le nuove generazioni da miliardi di debiti. La strada è un’altra. Se proprio lo Stato vuole tornare nella proprietà, l’unica possibilità è una operazione su Atlantia con un aumento di capitale e l’intervento di Cdp (Cassa depositi e prestiti). Operazione trasparente, società quotata, progetto industriale globale. Non ci sono alternative serie e credibili. Il populismo urla slogan, la politica propone soluzioni”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva Matteo Renzi.”I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi privati”, ha ribadito questa mattina il premier Giuseppe Conte in una intervista alla Stampa. E sul Fatto quotidiano aggiunge: “È altrettanto inaccettabile la pretesa di Aspi di perpetuare il regime di favore in caso di nuovi inadempimenti degli obblighi di concessione”, “i Benetton non prendono in giro il presidente del Consiglio, ma i famigliari delle vittime del ponte Morandi e tutti gli italiani”. Domani il consiglio dei ministri dovrà decidere sulla revoca della concessione ai Benetton.Intanto va registrato un tonfo in Borsa per Atlantia, con difficoltà a fare prezzo e una successiva caduta del 12% a 11,7 euro.”Mi pare che l’ultima proposta depositata da Aspi (Autostrade per l’Italia) sia un indubbio passo avanti. Se andrà ulteriormente limata, lo dirà il governo entro martedì. Io mi limito ad un’osservazione: la decisione deve essere coerente con l’interesse pubblico, e non orientata da pregiudizi in un senso o nell’altro senso, come pure ho sentito dire dalla senatrice 5 stelle Lezzi. Tengo a precisare nuovamente che il Pd non ha bloccato il dossier e come si è ampiamente visto la nostra squadra al governo non ha lavorato per rinnovare automaticamente la concessione ai Benetton”, ha specirficato il capogruppo del Pd in Senato, Andrea Marcucci in un’intervista al Quotidiano nazionale. “Il dossier delle cose non affrontate purtroppo è lungo – ha osservato – ma c’è soprattutto un metodo che non mi convince. Se un problema divide la maggioranza, bisogna comunque affrontarlo. Rinviare i problemi non significa risolverli, anzi spesso è il contrario”.


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