Ballottaggio a Torino, mariti contro nei 5 Stelle. mister Appendino vota Paolo Damilano, il compagno di Sganga Lo Russo

Pubblicità
Pubblicità

E’ il giorno dei mariti. Chiara Appendino e Valentina Sganga continuano sulla linea del silenzio rispetto alla scelta tra Lo Russo e Damilano al ballottaggio, ma Marco Lavatelli, marito della sindaca, e Fabio Versarci compagno di Sganga, decidono invece di uscire allo scoperto, ma su fronti opposti.

Dopo la dichiarazione di voto sotto pseudonimo, Lavatelli sceglie di dare il suo appoggio al candidato di centrodestra Paolo Damilano. Lo fa, questa volta, con nome e cognome. “Al ballottaggio voterò Paolo Damilano con convinzione perché si tratta di una candidatura innovativa, indipendente, civica, perché Paolo di mestiere fa l’imprenditore, non l’uomo di apparato e non risponde né dovrà rispondere ad alcuna corrente. E’ vero, oggi è il candidato civico del centrodestra, ma nel 2016 dichiarò di votare Fassino. Io trovo molto positivo che il centrodestra a Torino si sia affidato a una figura centrista e moderata come la sua”. Lavatelli prova anche a smontare i timori sulla svolta a destra che potrebbe avere la città con la vittoria di Damilano: “succederebbe niente di più di quanto successo qualche anno fa a Genova dove il sindaco Bucci sta facendo un buon lavoro”. A convincere il marito della sindaca a scegliere il candidato di centrodestra anche l’impegno di Damilano “a continuare a effettuare le trascrizioni dei figli delle coppie omosessuali, avviate da Chiara”.

Sotto il cui endorsement di Lavatelli in pochi minuti compaiono i like di Andrea Russi, capolista del Movimento 5stelle alle elezioni, candidato contro Valentina Sganga alle primarie e molto vicino alla sindaca e del consigliere comunale Francesco Sicari e Barbara Azzarà.

La sindaca con il marito 

Pochi minuti dopo arriva invece l’endorsement di Versaci. “Il voto è mio e decido io chi votare, non ci sarà mai nessuno che potrà scegliere per me o indicarmi cosa fare. Ho lo fortuna di poter dire quello che penso e anche di fare quel che dico: il 17 ottobre andrò a votare Stefano Lo Russo al ballottaggio – scrive l’ex presidente del Consiglio provinciale – Lo farò perché preferisco discutere con la compagine del centrosinistra se, ad esempio, è giusto o meno fare la ztl, piuttosto che avere a che fare con un centrodestra che si accompagna a partiti come il Popolo della Famiglia e FdI.

Damilano è distante anni luce dagli sproloqui sui camerati dei suoi, lo sappiamo, ma quelle sono le persone con cui avrà a che fare se vincerà, non solo lui ma tutti noi. Non votare Lo Russo solo perché ci ha fatto una dura opposizione, spesso sbagliando, non credo abbia senso. Le scelte elettorali non possono essere dettate da sentimenti di rivalsa o di vendetta – prosegue Versaci – E lo dico io che, forse più di tutti, con Stefano ho discusso anche duramente in questi anni, soprattutto quando ero Presidente. A lui auguro di capire i suoi errori e ripartire da quelli, perché la nostra amministrazione ha fatto tante cose buone e se diventerà sindaco, come auspico, se ne accorgerà. Ma davvero – conclude – tra noi, c’è chi riesce a schifarsi di un Lo Russo e al contempo sostenere il Governo Draghi con Renzi e Salvini?

Sganga con il compagno Versaci 

Le dichiarazioni di voto sul suo profilo Facebook, arrivano a poche ore dall’assemblea degli attivisti, convocata stasera alle 21, che secondo le intenzioni di Sganga, uscita sconfitta al primo turno, dovrà servire per analizzare il messaggio che arriva dalle urne. Sullo sfondo, ma nemmeno poi troppo, l’atteggiamento da tenere in vista del ballottaggio. Sganga ha detto che non darà indicazioni di voto, ma nei giorni scorsi alcuni esponenti dei 5 stelle avevano annunciato il proprio voto a favore del candidato di centrodestra Stefano Lo Russo, come Daniela Albano convinta a sostenere l’alfiere dei dem dopo le esternazioni neofasciste del consigliere eletto con Fratelli d’Italia, in Circoscrizione 6. Anche Lavatelli aveva preso parte al dibattito, seppur con Marcol Ava, un profilo social conosciuto nei dibattiti social sulla politica torinese. Sotto un post di Andrea Russi aveva scritto: “A me sembra che sia ancora presto per decidere. Ieri sera – ricorda facendo riferimento al dibattito di domenica sera organizzato dal Torino Pride – c’è stato un importante avvicinamento al lavoro fatto in questi cinque anni. Dall’altra parte, invece, c’è un documento che mette nero su bianco che non vogliono il nostro appoggio, quindi perché non accontentarli?” chiosa a proposito del documento firmato da Lo Russo e dal leader dei Moderati Giacomo Portas per escludere ogni alleanza con i 5 stelle. Nei giorni scorsi, sempre dal profilo Marcol Ava, aveva poi sottolineato il mancato ringraziamento di Lo Russo nei confronti dell’amministrazione 5 stelle per l’assegnazione dell’Eurovision a Torino, rimarcando invece il fatto che Damilano avesse riconosciuto i meriti di Appendino. E c’è pure una foto di Lo Russo con la viceministra Teresa Bellanova, durante un sopralluogo alle stazioni del servizio ferroviario metropolitano. “Sapere da che parte sta Italia Viva è fondamentale nella scelta del prossimo sindaco” scrive Lavatelli.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source