Bambini trovano un oggetto sulla spiaggia e iniziano a giocarci: ma è una bomba a mano. Intervengono gli artificieri

Pubblicità
Pubblicità

Lo hanno scambiato per una specie di palla e hanno iniziato a giocarci. Invece era un ordigno. A ritrovarlo, sulla spiaggia di Nettuno, è stato un gruppo di 3 bambini. Incuriositi da quell’oggetto dalla forma cilindrica, lo hanno prima raccolto dall’acqua e hanno iniziato a maneggiarlo.

Una serie di lanci con parate plastiche, prima della scoperta: avevano appena trovato una bomba a mano.

I fatti risalgono al primo pomeriggio di mercoledì 19 luglio. A scoprire che quel misterioso oggetto contenesse un esplosivo è stato il bagnino, della spiaggia libera di via Antonio Gramsci, che ha visto i tre ragazzi giocare. Subito è scattato l’allarme.

L’uomo ha preso in mano l’oggetto e lo ha messo in un luogo sicuro. Sul posto poi sono intervenuti i poliziotti del reparto volanti, che a loro volta hanno chiamato gli artificieri, a cui è stata affidata la bomba a mano, modello SRCM.

Si tratta di un ordigno entrato in servizio nel 1935, usato dall’esercito regio durante la seconda guerra mondiale. La bomba, seppur datata, è tuttora utilizzata dall’Esercito italiano. Non è chiaro come sia finita in acqua e se fosse ancora funzionante. Gli artificieri hanno messo in sicurezza la spiaggia per un raggio di cento metri. Poi nel giro di qualche ora la spiaggia è stata nuovamente riconsegnata alla cittadinanza.

Solo due settimane fa, sempre a Nettuno, era stato ritrovato un altro ordigno bellico inesploso. Un proiettile di grandi dimensioni risalente alla seconda guerra mondiale. A segnalarlo alla Capitaneria di Porto, intorno alle 7 di pomeriggio del 7 luglio, erano stati alcuni bagnanti. «Nettuno lo tocchi», aveva scritto un utente, commentando la foto divenuta virale sui social network.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *