Banditi e vermi distruggono e saccheggiano casa di Paolo Rossi durante il funerale ecco il bottino. Moglie sotto choc

Banditi e vermi, distruggono e saccheggiano casa di Paolo Rossi durante il funerale: ecco il bottino. Moglie sotto-choc

Libero Quotidiano News
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13 dicembre 2020

Ultimo saluto a Paolo Rossi ieri, sabato 12 dicembre, nel Duomo di Vicenza con 300 persone. «Caro Paolo, da oggi sarai nella Coverciano del cielo per giocare con la Nazionale di lassù», ha detto nell’omelia don Pierangelo Ruaro, delegato dal vescovo. Commovente il ricordo di Antonio Cabrini: «Già mi manchi, le tue parole di conforto, le tue battute e i tuoi stupidi scherzi, il tuo sorriso. Oggi voglio ringraziarti perché se sono quello che sono lo devo anche al meraviglioso amico che sei stato». Al termine dei funerali, con il feretro portato in spalla dai compagni di un tempo tanti applausi e il coro “Pablito Pablito”. E però proprio ieri la sua casa di Bucine, nella campagna toscana, è stata svaligiata. Lo ha scoperto la moglie Federica al rientro. Tra gli oggetti mancanti, l’orologio di Rossi, un Rolex a cui era molto legato. Uno sfregio, una bassezza ancor più grave: approfittando dell’assenza della famiglia, i banditi hanno potuto agire indisturbati e mettere a segno il loro colpo.

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Stando a quanto trapelato sembra che i malviventi abbiano rubato anche gioielli, come detto in particolari degli orologi e non avrebbero toccato dei cimeli sportivi, che si può immaginare siano numerosi on considerazione la strepitosa carriera di Paolo Rossi, che nel 1982 vinse il Mondiale, è stato capocannoniere di quella edizione e conquistò anche in quello stesso anno il Pallone d’Oro. E a verbale vanno messi anche i premi ottenuti singolarmente e quelli che ha vinto con la Juventus, con cui vinse anche la Coppa dei Campioni.

Ladri senza onore né pudore, contro i quali si è scagliata la moglie di Paolo Rossi, Federica Cappelletti, che interpellata da QN ha tuonato: “Il furto? Sì, è vero. Ma scusate, non ho neppure la forza di parlare. Non bastava la morte di Paolo, non bastava lo stress di queste giornate massacranti, non bastava il dolore di tutti noi. Hanno voluto infangarlo anche nel giorno in cui tutta Italia piangeva”. E ancora: “Non mi importa di quello che hanno rubato. Potrebbero essersi portati via anche 100mila euro e non me ne fregherebbe niente. Ma è il gesto che stordisce”.
Successivamente, si è appreso che i banditi sarebbero entrati nella villa-agriturismo da una finestra, ritrovata spaccata. All’interno della casa, avrebbero sfasciato tutto, alla ricerca di oggetti da rubare. Anche se, come detto, il bottino non sarebbe stato particolarmente ricco.

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