Bankitalia boccia la Manovra su Fisco ed evasione: porta indietro il Paese

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Cnel, bene su pensioni e famiglie. Contrari su estensione voucher

“Si valuta in modo positivo la tendenza che emerge in alcuni interventi” come “l’aumento, pur modesto, delle pensioni minime, l’estensione straordinaria dell’ambito di applicazione del prelievo sugli utili realizzati dalle società energetiche (ad oggi portato al 50%), l’aumento dei congedi, che peraltro dovrebbe riguardare anche i padri e non solo le madri, la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro dipendente, in continuità con quanto previsto dal governo precedente, la maggiorazione dell’assegno unico universale per le famiglie con figli di età inferiore ai tre anni, la continuazione del bonus sociale e del credito di imposta e gli incentivi all’assunzione di donne e giovani, anche se sull’efficacia di tali incentivi permangono dubbi”. Lo ha detto Tiziano Treu, presidente del Cnel, in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla legge di bilancio. Il Cnel, inoltre, “valuta criticamente l’estensione dei voucher, soprattutto in alcuni settori particolarmente fragili, dove rischiano di sostituire occupazione più garantita e tutelata e dove la contrattazione collettiva ha individuato soluzioni per provare a coniugare l’esigenza di flessibilità della produzione con adeguate tutele del lavoratore. Peraltro – ha spiegato inoltre il presidente Treu – da parte imprenditoriale si osserva che i voucher, se correttamente veicolati, possono costituire un utile strumento di contrasto al lavoro sommerso”. “E’ apprezzabile anche il rafforzamento delle agevolazioni per il welfare aziendale, che andrebbe però legato alla contrattazione collettiva. Allo stesso modo – ha detto ancora – si apprezza la continuazione del sussidio prima casa per i giovani under 36 anni, anche se viene rilevato che sarebbe stato preferibile incentivare gli affitti piuttosto che la proprietà dell’abitazione”. Infine, “la scelta di adottare la finestra 103 per le pensioni nell’immediato evita il rischio di uno scalone pensionistico, anche se sostanzialmente opera un rinvio della riforma del sistema. È da approvare l’incentivo in busta paga, previsto per i soggetti che prolunghino volontariamente la permanenza sul posto di lavoro”, ha concluso Treu.

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