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Basket, il grande ritorno: un’Italia stellare batte la Germania

Buona la prima. Italbasket parte a Tokyo2020 con il piede giusto e batte la Germania 92-82. Risultato largo arrivato in realtà a valle di una partita molto sofferta, dove i ragazzi di Meo Sacchetti hanno riacciuffato il punteggio solo a cinque minuti dalla fine dopo essere stati sotto per quasi tutto l’incontro. Meo Sacchetti può comunque essere contento. L’innesto di Danilo Gallinari – dopo qualche incomprensione iniziale – ha funzionato, con il giocatore degli Atlanta Hawks che ha chiuso con 18 punti (e un bel 4 su 7 da tre). “Speravo fosse arrugginito e faticasse a inserirsi – ha detto l’allenatore tedesco Heinrick Roedl – invece ha giocato alla grande”.  Benissimo anche Stefano Tonut (18 punti alla fine)  mentre Nicolò Melli – dopo un avvio difficile – è diventato un fattore determinante nel finale chiudendo con 13 punti.  “È stata una partita strana – ha ammesso Sacchetti -. Abbiamo fatto un brutto primo tempo in difesa. Ma siamo riusciti a rimediare con un ottimo finale”. “È stato un incontro durissimo – ha detto Simone Fontecchio, top scorer con 20 punti – siamo stati bravi a rimanere in partita anche quando eravamo sotto”. “Complimenti all’Italia – ha detto l’allenatore tedesco Heinrick Roedl – il pressing dell’Italia ci ha messo in difficoltà nell’ultimo quarto e abbiamo perso troppe palle”.

Tokyo, l’urlo di Nico Mannion: “I Giochi più dell’Nba. Voglio una medaglia”

Meo Sacchetti ha iniziato la partita dando fiducia ai reduci di Belgrado che hanno strappato alla Serbia il passaporto per Tokyo2020  e ha lasciato in panchina Danilo Gallinari. “Non aveva mai giocato con i compagni – ha spiegato Sacchetti -. Ma è un grande giocatore, non ci sono problemi e l’ha dimostrato quando è entrato in campo”. Gli azzurri sono partiti bene. Gioco fluido, palla che ha iniziato a girare veloce come a Belgrado e in vetrina un Nico Mannion che con sette punti in pochi minuti ci ha portato subito avanti. I tedeschi però non hanno mollato. E giocando con pazienza e liberando l’uomo oltre l’arco per il tiro da tre punti hanno messo il naso avanti e sono scappati a +10 al termine del primo quarto. Con un’Italia in difficoltà che arrivava spesso allo scadere dei 24 secondi senza riuscire a procurarsi un tiro comodo.

Alla ripresa del gioco gli azzurri, senza squilli né spettacolo ma risalendo la china un punto alla volta, sono tornati sotto grazie a un Germania più imprecisa della prima frazione.  Una rimonta andata in porto a un paio di minuti dall’intervallo quando Tonut è volato in cielo a bloccare un contropiede intercettando la palla esegnando poi con uno slalom dall’altra parte del campo, riportandoci in parità. Al fischio di metà gara la squadra di Roedl era comunque avanti di due punti,  con due dei totem della partita con la Serbia – Achille Polonara e Nick Melli – fermi a zero in tabellino causa polveri bagnate.

Alla ripresa del gioco un Maodo Lo incontenibile (24 punti per lui) ci ha rispedito indietro nel punteggio. Gli azzurri però questa volta hanno tenuto i nervi più saldi: Melli si è finalmente sbloccato con una tripla. Il Gallo ha segnato nei momenti che contavano. Un Tonut a tutto campo, capace di colpire da fuori e nel dipinto sfidando i lunghi tedeschi ci ha tenuto punto a punto nella prima parte dell’ultima frazione e ci ha regalato con una finta e un morbido tiro dalla media il + 1 – 83 a 82 – a cinque minuti dalla fine. I tedeschi non sono più riusciti a riprendersi dallo choc.  Persino Lo, fino a quel momento quasi perfetto, ha perso una palla e Melli – l’esperienza esce quando serve – si è infilato in area a un minuto dalla fine con il countdown dei 24 secondi quasi esaurito appoggiando al tabellone la palla che ha chiuso la partita. L’esordio, insomma, è andata bene. Italbasket ha dimostrato di non essere venuta in Giappone in viaggio premio. Anzi. La vittoria sulla Germania è un passo importante – incrociando le dita – in ottica qualificazione.  Prossimo appuntamento mercoledì con l’Australia. Ma con una vittoria in tabellino Italbasket può guardare avanti con più fiducia.



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