Basket, via al Mondiale in Asia: gli Usa rivogliono il trono, Italia ambiziosa

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Non c’è un altro sport che abbia una favorita eterna per i suoi tornei globali come il basket. Il Mondiale che parte venerdì 25 agosto a Manila con Angola-Italia sulla carta non dovrebbe fare eccezione. C’è una squadra, Team Usa, enormemente più forte di tutte le altre 31 sparse tra Manila, Okinawa e Giacarta in un torneo del Sudest asiatico incentrato comunque sulle Filippine, dove si svolgerà per intero la fase a eliminazione diretta (finalissima il 10 settembre). La strada per arrivarci sarà lunghissima, però, anche per gli americani.

Il tabellone

Le 32 squadre sono divise in 8 gironi.
A: Angola, Rep. Dominicana, Filippine, Italia (Manila)
B: Sud Sudan, Serbia, Cina, Porto Rico (Manila)
C: Usa, Giordania, Grecia, Nuova Zelanda (Manila)
D: Egitto, Messico, Montenegro, Lituania (Manila)
E: Germania, Finlandia, Australia, Giappone (Okinawa)
F: Slovenia, Capo Verde, Georgia, Venezuela (Okinawa)
G: Iran, Spagna, Costa d’Avorio, Brasile (Giacarta)
H: Canada, Lettonia, Libano, Francia (Giacarta)

Il calendario

L’Italia esordisce venerdì 25 contro l’Angola. Poi domenica 27 la seconda gara contro Repubblica Dominicana. Martedì 29 la terza partita contro le Filippine. Passano il turno le prime due del girone, che incrociano le prime due del gruppo B portandosi dietro i risultati della prima fase. Ai quarti vanno le migliori due di questo ulteriore raggruppamento. A quel punto per gli azzurri, ammesso che abbiano scavallato le prime difficoltà, inizierà a palesarsi l’ombra degli Usa. Il Mondiale qualifica direttamente anche ai Giochi di Parigi. Per evitare la tagliola dei preolimpici, l’Italia deve essere una delle due migliori europee nella classifica finale del Mondiale (Francia, già ammessa di diritto, è esclusa dal conteggio).

Le assenze pesanti

La lista degli assenti per motivi vari – infortunio, scelta, rinuncia – è molto lunga. Nelle squadre europee ad esempio mancheranno le superstelle Nba Nikola Jokic (Serbia) e Giannis Antetokounmpo (Grecia). E poi Sloukas e Calathes per la Grecia. E poi Rubio e Brown per la Spagna, Landale e Simmons per l’Australia, Porzingis per la Lettonia, Hachimura per il Giappone, Wembanyama per la Francia, Murray e Wiggins per il Canada, Sabonis e Grigonis per la Lituania.

Team Usa con Banchero sulla strada (forse) dell’Italia

Gli Usa, allora. Si presentano con un team non proprio da sogno, ma comunque assai competitivo. La stella alla fine potrebbe essere anche Paolo Banchero, il miglior rookie della stagione Nba, a lungo dato a un passo dalla maglia azzurra. Anthony Edwards (Timberwolves) e l’all-Star Tyrese Haliburton (Pacers) saranno gli uomini di riferimento. Ma è il caso di citare anche gli altri: Jalen Brunson (New York Knicks), Austin Reaves (Los Angeles Lakers), Josh Hart (New York Knicks), Mikal Bridges (Brooklyn Nets), Cam Johnson (Brooklyn Nets), Brandon Ingram (New Orleans Pelicans), Walker Kessler (Utah Jazz), Jaren Jackson Jr. (Memphis Grizzlies), Bobby Portis (Milwaukee Bucks). Il coach è Steve Kerr, geniale creatore dell’epopoa dei Warriors. Quattro anni fa, in Cina, gli Usa peggiori di sempre ai Mondiali si fermarono ai quarti contro la Francia.

Proprio la Francia, anche senza Wembanyama, sembra candidata a fare molta strada. Rudy Gobert, ma anche Batum, De Colo, Yabusele, Fournier fanno paura. Nove su 12 dell’Australia militano in Nba, sette quelli del Canada. Ma la grande stella del torneo, forse isolata nella sua non straordinaria Slovenia, potrebbe essere Luka Doncic.

L’Italia: Fontecchio leader

Gli azzurri si presentano sulla scia di sette vittorie nelle sette gare di preparazione contro Turchia, Cina, Serbia, Grecia, Portorico, Brasile, Nuova Zelanda. L’uomo con i punti nelle mani per l’Italia è Simone Fontecchio, l’unico Nba tra i 12 di Pozzecco. La squadra, nel suo quintetto di partenza, è in pratica la stessa degli Europei 2022: Spissu, Tonut, Fontecchio, Polonara e Melli. Dalla panchina arriveranno minuti di qualità da Datome, Ricci, Pajola, Spagnolo (all’esordio in un grande torneo). Possono dare molto dalle parti del canestro Procida, Diouf e Severini, e tanto può dare con le sue idee e la sua intensità il ct Gianmarco Pozzecco.

Il Mondiale in tv

Tutte le partite del Mondiale saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e su DAZN. Le partite dell’Italia, in particolare, saranno trasmesse in diretta e in chiaro anche dalla Rai (e in streaming sulla piattaforma RaiPlay).

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