Basta un tampone per arrivare in traghetto in Siclia. Giovannini: “Non impugneremo le ordinanze dei governatori di Sicilia e Calabria”

Pubblicità
Pubblicità

Basta un tampone negativo per arrivare in traghetto in Sicilia e, di conseguenza, lo stesso principio varrà per la Sardegna se le autorità locali adotteranno ordinanze analoghe a quelle dei governatori di Sicilia e Calabria. Il governo infatti non impugnerà l’ordinanza con la quale prima il governatore della Sicilia Musumeci e poi quello della Calabria Occhiuto hanno disposto che, in deroga al decreto nazionale che impone l’obbligo di Green Pass rafforzato, si possa attraversare lo Stretto di Messina anche solo con il Green Pass base nel rispetto del principio di continuità territoriale. 

“Lo stato è orientato a non impugnare l’ordinanza dei presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria che permette l’uso dei traghetti che collegano le due sponde dello Stretto di Messina anche senza Green Pass rafforzato – ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Enrico Giovannini in audizione alla Commissione trasporti della Camera – Attualmente è in corso un dialogo con le autorità regionali per far sì che vengano assicurate al massimo le misure di sicurezza sanitaria, nonostante i diversi regimi ma lo stato non conta di opporsi all’ordinanza dei due presidenti di regione”.

“Garantiti il diritto alla mobilità e la continuità territoriale. Anche dal governo arriva una decisione di buon senso”. Così su twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

Ma questo, almeno per il momento, varrà solo per il traghetti in cui i non vaccinati dovranno viaggiare nella propria auto dove è consentito o in parti della nave all’aperto. La Consulta proprio ieri ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso di cinque parlamentari di Sicilia e Sardegna non vaccinati che non possono dunque prendere l’aereo per andare a votare in Parlamento.

“La garanzia di voto dei parlamentari non dipende dal decreto sul super green pass”. La corte ha ritenuto che non vi sia alcuna manifesta violazione delle prerogative costituzionali dei parlamentari. La disposizione oggetto del conflitto regola infatti le condizioni di accesso al trasporto pubblico valide per l’intera collettività e non riguarda attribuzioni specifiche di deputati o senatori, incise in via fattuale e di riflesso; attribuzioni il cui esercizio deve essere garantito dai competenti organi delle camere, nel rispetto della legislazione vigente”.

Musumeci e Occhiuto nei giorni scorsi avevano firmato ordinanze per consentire l’attraversamento dello Stretto dopo che diverse decine di persone erano rimaste bloccate agli imbarcaderi dello Stretto senza poter attraversare. Alcuni erano stati costretti ad affittare barche private per passare lo Stretto, altri come l’agente di commercio Fabio Messina, dopo essere rimasto diversi giorni in attesa all’imbarcadero prima accampato con un sacco a pelo e poi ospitato da alcune persone, avevano ricevuto il via libera dalla magistratura dopo un ricorso d’urgenza.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source