‘Batman’, ‘Morbius’, ‘Turning red’ non escono in Russia. Disney, Sony e Warner, le major del cinema bloccano i film

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Non ci sono solo gli effetti economici delle restrizioni, la Russia potrebbe rimanere anche senza cinema o almeno senza film americani. Le grandi major hollywoodiane hanno deciso di non fare uscire i propri blockbuster in Russia come conseguenza “all’invasione non provocata dell’Ucraina e della tragica crisi umanitaria” come l’ha definita Disney. L’atteso Batman per Warner Bros., il nuovo film con l’eroe Marvel di Jared Leto Morbius, il film Pixar Turning red distribuito da Disney sono i primi titoli che sono stati ufficialmente bloccati dalle case di distribuzione.

‘The Batman’ , Pattinson e Kravitz: “Noi, angeli vendicatori pieni di tormenti”

Il film con Robert Pattinson e Zoë Kravitz avrebbe dovuto uscire venerdì scorso, ma la Warner ha spiegato: “Alla luce della crisi umanitaria in Ucraina, WarnerMedia ha sospeso l’uscita del suo film The Batman in Russia. Continueremo a monitorare la situazione nella sua evoluzione. Speriamo in una soluzione rapida e pacifica a questa tragedia”. Il film distribuito da Sony Pictures Morbius era previsto nei cinema russi il 24 marzo ma dalla casa di distribuzione hanno fatto sapere di averlo per il momento fermato: “A causa dell’azione militare in corso in Ucraina, la conseguente incertezza e la crisi umanitaria che si sta verificando in quella regione, abbiamo deciso di sospendere le nostre previste uscite nelle sale in Russia, inclusa l’imminente uscita di Morbius – ha detto un portavoce – I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti e speriamo che questa crisi si risolva rapidamente”.

“Prenderemo ulteriori decisioni aziendali in base alla situazione e alla sua evoluzione. Nel frattempo, data la portata dell’emergente crisi dei rifugiati, stiamo lavorando con le nostre ONG partner per fornire aiuti urgenti e altra assistenza umanitaria ai rifugiati” ha dichiarato un portavoce della Disney annunciando lo stop per il suo cartoon Turning Red che avrebbe dovuto arrivare nelle sale il 10 marzo. Non è ancora chiaro cosa accadrà con i film americani già usciti nelle sale cinematografiche russe, sebbene non sia un mercato essenziale per Hollywood anche il territorio russo contribuisce al successo dei blockbuster americani basti pensare che Spiderman: No way home, che globalmente ha incassato 1 miliardo 851 milioni e 938 mila dollari, in Russia ha raccolto 46.7 milioni di dollari.

Anche Netflix ha annunciato che non accetterà la regola che prevede di diffondere venti canali di propaganda in chiaro russi che sarebbe tenuti a ospitare secondo la legge russa. Da qui quindi la decisione di “non aggiungere questi canali al nostro servizio data la situazione attuale”. Questa nuova legge (del dicembre del 2021) nota come legge Vitrina Tv, prevede infatti che i servizi di streaming SVOD che superano i 100mila abbonati debbano appunto ospitare venti canali televisivi russi in chiaro di notizie, sport e intrattenimento.

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