Bellezza politica: se il fascino fosse un diritto

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“Non esistono i belli, esistono i poveri”. Ogni volta che sentivo qualcuno commentare la bellezza acqua e sapone di questa o quella ragazza (non ricordo di aver mai sentito l’espressione “acqua e sapone” applicata al genere maschile, nel mondo binario in cui sono cresciuta), mi veniva voglia di rispondere così, anche se è un’affermazione manichea ed esasperata, e di presentare il vero costo di una bellezza spontanea: una pelle splendida e naturale, ammesso che sia mai stata davvero diffusa e “democratica” (non ci sono troppe fotografie di lavoratrici e operaie dei secoli passati senza occhiaie e un certo affaticamento nel viso), era più plausibile in un contesto climatico meno inquinato.

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