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Benevento-Verona 0-3, tutto facile per i veneti

La Republica News
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BENEVENTO – Bastano 51′ al Verona per confermarsi bestia nera, in serie A, del Benevento. Con goleada. Finisce 3 a 0 per gli scaligeri, proprio come al primo incrocio in serie A tra i club, ma la forbice poteva essere anche più netta. Nove partite senza vincere decretano, a questo punto, la crisi aperta dei giallorossi campani. 

<< La cronaca della partita >>

Verona sontuoso: da… Faraoni 

Il gioco di parole è fin troppo facile, nei primi 45 minuti. Il Verona gioca un calcio… da Faraoni. Non è un caso però che si infili come un coltello nel burro con il suo esterno destro, là dove Inzaghi perde Letizia e deve inserire il (modestissimo) Foulon. Non è giusto tuttavia gettare la croce addosso al solo difensore belga, già sfortunato protagonista in occasione del match di Napoli, sul gol di  Mertens. Va invece detto come la squadra di Juric comandi le operazioni in lungo e in largo, con la sua strepitosa verticalità, la facilità di interscambiabilità di ruoli che, appunto, può fare di un terzino, detto senza offesa, un goleador infallibile. 

Verticalità, corsa interscambiabilità

La verticalità immediata, il piacere della corsa, le solite e oliate intese sui lati, tutto funziona in casa Juric, dove Veloso al rientro conferisce anche al centrocampo la cifra tecnica superiore, e Barak non dà riferimenti, continuando la sua annata superlativa. E’ un crescendo che il Benevento è costretto a tamponare come una nave bombardata, Glik, Caldirola, lo stesso Foulon dapprima rimediano, ma poi al primo serio dialogo tra i soliti noti, Zaccagni e Lazovic, il serbo confeziona la sua specialità, un cross davvero al bacio per Faraoni che irrompe e infila prepotentemente il vantaggio. E’ il settimo gol dell’esterno, sempre più leader silenzioso.

Tameze spunta ovunque 

Il Benevento è stordito, la superiorità fisica e tecnica dei veneti è marcata, Tameze è ovunque, facile che arrivi il raddoppio, nel perseverare del difetto a sinistra. Foulon si getta ancora in anticipo sul solito Faraoni ma stavolta infila la sua porta, per eccesso di preoccupazione: 2 a 0. Poco dopo Ayroldi, che non arbitrava dal 6 gennaio (forse per eccesso di decisionismo), non se la sente di punire col rigore un contatto Montipò-Lasagna, con l’ex Udine che anticipa l’uscita dell’estremo ma  si trascina palla fuori. 

Inzaghi prova a rimediare

In avvio di ripresa, Inzaghi prova a cambiare, cercando vitalità con Improta al posto di Depaoli e più quadratura con Tuia: esce Foulon a conferma della crisi del ragazzo di Mechelen. Non c’è alcuna svolta, però, nell’andamento del match. 

La prima volta di Lasagna 

La direzione di marcia è una e una sola, al 51′ il Verona mette nuovamente all’angolo l’avversario, stavolta l’erroraccio è di Glik e Lasagna vince il rimpallo e firma un gol che è beneaugurante per il futuro dell’Hellas. Juric continua a negarlo, ma questa squadra, per la nettezza del suo gioco, la condizione mentale, la facilità di corsa, può davvero ambire a qualcosa di importante. Non ci sono scossoni, dall’altra parte, una punizione per Viola, dalla mattonella preferita, si infrange sulla barriera e poi Hetemaj arriva in spaccata su un assist di Improta sotto misura, ma non può che provare a metterla in mezzo anziché tirare. 

Con lo Spezia sarà come uno spareggio

Vince il Verona: da padrone del campo. Per il Benevento la sfida di domenica con lo Spezia ha già il sapore di un match salvezza cruciale.

Benevento-Verona 0-3 (0-2)
Benevento (4-3-2-1):
Montipò; Depaoli (45′ Improta), Glik, Caldirola, Letizia (11′ Foulon (45′ Tuia)); Ionita, Schiattarella, Hetemaj; Insigne (55′ Viola), Sau; Lapadula (74′ Gaich). All.: Inzaghi
Verona (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini (79′ Lovato), Gunter, Magnani (83′ Dawidowicz); Faraoni, Tameze (65′ Sturaro), Veloso, Lazovic; Barak, Zaccagni (79′ Bessa); Lasagna (83′ Favilli). All.: Juric
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta
MARCATORI: 25′ Faraoni, 34′ Foulon (aut), 51′ Lasagna
NOTE: ammonito Sturaro. Recupero: 2′ e 0′



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