Berlusconi ai suoi colonnelli: questi sono i nostri valori

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In copertina c’è Silvio Berlusconi mentre saluta la folla. Accanto la scritta: “Io sono Forza Italia”.

Una brochure che sarà recapitata ai coordinatori regionali del partito e ai parlamentari: contiene le quattro lettere inviate al Giornale nelle scorse settimane, nelle quali  declinava i valori di riferimento del partito: europeismo, liberalismo, cristianesimo, garantismo. La rivista contiene anche un’edizione aggiornata della carta dei valori e una traccia del programma elettorale, ricalcata su quello delle politiche 2018.

Al momento è per uso interno, ma non è escluso che la brochure venga inviata, in un successivo momento, anche agli italiani.

Scrive il Cavaliere: “Il governo in carica sta lavorando bene, ma naturalmente non è il nostro governo e non possiamo attenderci che realizzi il nostro programma. Questo lo faremo quando il centrodestra governerà da solo, dal 2023. Siamo entrati perché era necessario – e lo è ancora – dare risposte immediate ad un Paese ferito e in difficoltà, agli italiani, che ancora una volta nei momenti difficili hanno saputo dimostrare abnegazione, senso di responsabilità, spirito di sacrificio, voglia di andare avanti, nonostante tutto. Il senso della nostra partecipazione al governo è proprio questo: e il nostro impegno è lavorare giorno dopo giorno perché questo sforzo abbia successo”.

“Il mio sogno rimane un modello bipartitico di tipo anglosassone; questa trasformazione ha fatto bene al Paese e rimarrà nella storia come uno dei nostri meriti principali. Anche oggi nessun’altra forza ha un ruolo come quello di Forza Italia. I nostri valori hanno un comune denominatore fra loro, ed il concetto di sacralità, di centralità della persona. Il nostro programma per il 2023 è per gran parte lo stesso – salvo i necessari adeguamenti – con il quale la coalizione di centro-destra si è presentata alle elezioni del 2018. Naturalmente vi sono alcune modifiche e alcuni aggiornamenti, anche alla luce dei gravi sviluppi degli ultimi anni, primo fra tutti la disastrosa pandemia che ha colpito così duramente il nostro Paese. Un programma inattuato, quello che avevamo proposto, perché il centrodestra non ha ottenuto la maggioranza parlamentare per governare da solo, ma che riletto oggi si dimostra quasi profetico. Sono le cose delle quali l’Italia ha bisogno oggi come e più di allora. Noi dunque non abbiamo cambiato idea e non avevamo motivo di farlo”. 

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