Bernie Sanders all’attacco: “Votate Joe Biden, Trump è una minaccia per la democrazia”

La Republica News

NEW YORK – Otto minuti per unificare il partito. Otto minuti per convincere la sua base radicale e oltranzista che sostenere il ticket Joe Biden-Kamala Harris è indispensabile per battere Donald Trump: e no, non è un tradimento della causa: “Trump è una minaccia alla democrazia. Sta spingendo il paese verso l’autoritarismo”. È uno degli interventi più lunghi della serata quello pronunciato dal senatore del Vermont Bernie Sanders, serissimo in abito scuro, a tratti impacciato, privo di quell’enfasi che lo distingue nei comizi dal vivo.Di sicuro è molto preoccupato che i suoi sostenitori comprendano bene il messaggio che pronuncia quando in America sono ormai già quasi le undici di sera, subito prima dell’intervento di Michelle Obama. In chiusura della prima serata di questa convention dem tutta virtuale che per durata degli spot e scenografie azzurrine somiglia un po’ al nostro festival di Sanremo.  
“Stiamo attraversando la crisi più grave degli ultimi cento anni, questa elezione è davvero la più importante nella storia moderna di questo Paese” dice. “E noi abbiamo bisogno di Joe Biden come presidente. Lo dico alle persone che mi hanno sostenuto nel 2016 e in questa campagna. Insieme abbiamo dato una nuova direzione al Paese. La nostra campagna è finita 6 mesi fa, ma continua ogni giorno più intensa di prima. Se Trump sarà rieletto, ogni progresso che abbiamo raggiunto, andrà perduto”. Ce la mette davvero tutta  il senatore “socialista” che ci aveva creduto davvero di poter arrivare alla Casa Bianca. E invece lo scorso marzo aveva dovuto abbandonare per la seconda (e a 78 anni suonati, ultima volta)  quel sogno della presidenza, già sfumato nel 2016: quando, dopo un’aspra battaglia, cedette il podio a Hillary Clinton, sì, ma dopo aver tirato così tanto la corda da venir poi additato da tutti come il motore della sua sconfitta. Questa volta no. Sarebbe una responsabilità troppo grande. “È  in gioco il nostro futuro, l’economia, perfino il Pianeta”.Non a caso scandisce bene le parole: “Lavorerò con i progressisti, con i moderati e pure con i conservatori per salvare il Paese dalla minaccia di Donald Trump”, chiarisce. Lanciando un appello davvero unico all’unità del partito, pure se questo significherà per qualcuno votare tappandosi il naso. È proprio agli irriducibili che si rivolge: “In risposta alla serie di crisi senza precedenti in cui ci troviamo, serve una risposta senza precedenti, un movimento, come mai prima, di gente preparata a resistere e a combattere per la democrazia e la moralità, e contro l’avidità, l’oligarchia e l’autoritarismo”.  Lui, assicura, ce la metterà tutta. “Mi fido di Biden, farà quel che a promesso a partire dal primo giorno. E io lo aiuterò a sconfiggere Trump” promette. E chissà che questa volta Bernie non ci riesca davvero. 


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