Biden avverte Mosca: “Avanti con la diplomazia ma pronti a imporre costi massicci alla Russia in caso di attacco”

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“Ho parlato oggi con gli alleati e i partner transatlantici per discutere il rafforzamento  militare russo dentro e intorno all’Ucraina. Abbiamo concordato sul nostro supporto all’Ucraina, di continuare i nostri sforzi diplomatici, e affermato che siamo pronti a imporre costi massicci alla Russia se dovesse scegliere un ulteriore conflitto”: lo twitta Joe Biden.

Prima di intervenire per fornire un aggiornamento “sugli sforzi continui per perseguire la deterrenza e la diplomazia”, il presidente americano Joe Biden ha infatti contattato gli alleati parlando al telefono con i leader di Italia, Canada, Francia, Germania, Polonia, Romania, Regno Unito, Unione Europea e NATO per discutere della crisi in corso. Il confronto telefonico è durato circa 45 minuti.

Il comunicato congiunto

Gli Usa e i Paesi alleati della Nato che hanno partecipato alla ‘conference call’ appena terminata sulla crisi ucraina sono “tutti concordi sul fatto che il pericolo di un attacco russo all’Ucraina sia molto reale”: è quanto si legge in un comunicato congiunto

 

Il tweet von der Leyen

“Nella videoconferenza di stasera abbiamo condiviso la preoccupazione per la situazione all’interno e intorno all’Ucraina che rimane minacciosa. C’è ancora tempo per la diplomazia e una soluzione pacifica. Ma nel caso in cui la Russia dovesse scegliere l’aggressione, è pronto un robusto pacchetto di sanzioni. L’Ucraina è libera e sovrana”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Scholz: “Lasciare finestra aperta alla democrazia”

“Tutti i partecipanti si sono detti d’accordo: il pericolo di un attacco russo all’Ucraina è molto reale. Il compito centrale è quello di lasciare aperta la finestra della diplomazia”. E’ quanto ha riferito il portavoce di Olaf Scholz, Steffen Hebestreit, dopo la call telefonica con Joe Biden

Incontro Blinken-Lavrov

Il segretario di stato Usa Antony Blinken ha accettato l’invito del suo collega russo Serghiei Lavrov di incontrarsi il 23 febbraio, “a meno che i russi non invadano l’Ucraina”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

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