Biden in testa nei sondaggi, ma Trump resta ancora favorito

La Republica News

L’America più divisa che mai e in disaccordo su tutto – dalla risposta da dare al virus al come far ripartire l’economia – si rispecchia fedelmente negli ultimi sondaggi. Meglio Joe Biden dicono i numeri: ma vincerà Donald Trump. Possibile?Indubbiamente, l’ultima indagine diffusa da Ipsos/Reuters vede l’ex vice di Barack Obama in vantaggio di sei punti sull’attuale presidente degli Stati Uniti, 45 a 39 per cento. Mentre Cbs/YouGov mantiene il medesimo distacco ma considera Biden favorito addirittura 49 a 43. Un risultato ottimo per il frontrunner dem: per la prima volta raggiunge margini più alti di quelli su cui contava Hillary Clinton. Ma i sondaggi, si sa, sono volatili e da qui a novembre tutto può ancora cambiare. Anche perché, secondo alcuni, gli ottimi numeri di oggi potrebbero dipendere da una certa stanchezza nei confronti di Donald Trump: sempre in televisione per i suoi briefing quotidiani sulla pandemia, al punto che ormai pure i suoi consiglieri pensano sia troppo sovraesposto. In effetti il 53 per cento degli elettori dice di non poterne più: solo l’11 per cento vorrebbe per il presidente ancora più spazio. Biden, al contrario, è sottoesposto. Il 47 per cento dice di non averlo ascoltato abbastanza mentre il 24 ritiene sia vero il contrario.
Ma attenzione: la media di altri sondaggi fa pensare che nel 55 per cento dei casi, a destra come a sinistra sono molti credono che alla fine Trump otterrà un secondo mandato. Grazie a un qualche asso nella manica non ancora identificano – una soluzione economica o perfino l’aiutino da una potenza straniera – che di fatto gli permetterà di restare alla Casa Bianca.D’altronde è ancora incerto l’impatto delle accuse rivolte a Biden da Tara Reade, l’ex assistente che dice di essere stata aggredita sessualmente nel 1993 dall’allora senatore del Delaware. Lui ha negato con forza: e se il 61 per cento degli elettori democratici ha preso per buone le sue parole, non ha invece convinto quel 38 per cento di elettori, secondo cui, addirittura, servirebbe un candidato diverso.A pesare sarà pure la scelta del vice di Biden: il 56 per cento degli elettori afferma che sarà “in qualche modo” o “molto” importante. A ora, la più gradita sembra essere la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren: la paladina anti Wall Street gradita al 36  per cento dei dem nonostante i 70 anni d’età e popolare perfino fra i neri. Molto più basso il gradimento della senatrice della California Kamala Harris ferma al 19. E non spicca nemmeno l’avvocatessa afroamericana Stacey Abrams che raggiunge solo il 14 per cento.Sul potenziale vincitore pesa ora anche l’incognita di Justin Amash, il libertario che ha appena annunciato di voler correre contro i due candidati ma il cui ruolo, in un sistema bipolare come quello americano, sarà soprattutto quello di sottrarre voti in alcuni stati chiave. Già, ma a spese di chi?

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