Bimba profuga ucraina investita e uccisa a Crotone; denunciato un 18enne senza patente

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È sfuggita alla guerra e alle bombe, ma a strapparle la vita è stato un ragazzino a bordo di un Fiat Doblò che non avrebbe potuto guidare. Con la mamma e il fratellino più piccolo, Taisiia pensava di aver trovato rifugio a Crotone. Era arrivata a fine febbraio, ospite della zia materna che da tempo lavora in un agriturismo in provincia. La sua famiglia è stata una delle prime a lasciare il Paese, appena scoppiato il conflitto.  

Ma domenica sera, mentre passeggiava insieme alla cugina e ad un amico di lei, un furgone le ha travolte. A nulla è servito che fosse in braccio al ragazzo. Sono stati entrambi travolti, lui è rimasto ferito, adesso è ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, lei è morta nell’impatto.  

Alla guida del Doblò, un ragazzo di diciotto anni, con accanto il padre. Non avrebbe potuto guidare di sera, aveva solo il foglio rosa. Dopo averli colpiti, si è fermato, il padre ha provato a soccorrere la piccola ma non c’è stato nulla da fare. Alla precisa ricostruzione dell’incidente, hanno immediatamente iniziato a lavorare i carabinieri della compagnia e del reparto operativo di Crotone, che hanno controllato minuziosamente le telecamere di videosorveglianza anche per capire chi stesse guidando il  furgone. Anche grazie alle testimonianze di chi era su quella strada quando la bimba è stata travolta, sono arrivati al giovane, hanno ascoltato amici e parenti, che alla fine hanno collaborato per ricostruire le reali responsabilità. 

Padre e figlio sono stati denunciati a piede libero per omicidio stradale aggravato e concorso in omicidio stradale. Il sindaco Vincenzo Voce ha proclamato il lutto cittadino. “Come ogni crotonese, come ogni genitore – ha dichiarato – resto devastato dalla morte della piccola Taisiia. Davanti a questo tragico evento, avvertiamo tutti la profonda ingiustizia per un destino atroce ed un dolore immenso. Solo pochi giorni fa ero andato personalmente ad accogliere i primi fratelli provenienti dall’Ucraina giunti a Crotone. Tra loro tanti bambini fuggiti da un terribile scenario di guerra. Li avevamo accolti con gioia e con calore. Oggi é devastante piangere la scomparsa così assurda di una bambina. Non ci sono parole. Solo un profondo dolore che accomuna tutta la comunità cittadina”. 

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