Bimbi respinti al confine bielorusso, Save the Children: “Stop al naufragio di civiltà in Europa”

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Di fronte a un’Europa che sta vivendo alle proprie frontiere quello che Papa Francesco ha appena definito a Lesbo un “naufragio di civiltà” e che si prepara a festeggiare il Natale, Save the Children rilancia l’iniziativa #lanterneVerdi per chiedere ai Paesi membri di dare protezione e rifugio ai migranti che si trovano al freddo e chiedono aiuto all’Europa. L’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio riedita così la favola della “Piccola fiammiferaia”, un racconto familiare dal finale amaro già scritto, trasformandolo in un appello urgente a tutti per cambiarne insieme l’epilogo. “Vogliamo opporci all’escalation in atto alle frontiere dell’Unione Europea – spiega Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children – a ciò che sta succedendo al confine fra Bielorussia e Unione europea, dove migranti e rifugiati, tra cui diversi minori soli o con le loro famiglie, sono bloccati in campi di fortuna e lottano contro ipotermia e fame. In queste settimane hanno dovuto affrontare respingimenti crudeli e violenze da parte delle guardie di frontiera, almeno un ragazzo e un bambino, oltre a una donna incinta, hanno perso la vita, mentre i rapporti delle organizzazioni locali suggeriscono che altre morti sarebbero avvenute nella foresta al confine. È inaccettabile che la vita dei bambini e delle loro famiglie venga utilizzata come merce di scambio”. Alla pagina www.savethechildren.it/lanterne-verdi è possibile trovare informazioni sulla campagna ‘Lanterne verdi’ e su come aderire attivamente.

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