Bimbi tolti a una madre con false accuse: a Torino un caso fotocopia di Bibbiano

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Bambini tolti a una madre per essere affidati a una coppia di donne, dichiarati adottabili sulla base di presunti disegni che instillavano il dubbio di aver subito una violenza sessuale in famiglia. È una storia che gli inquirenti definiscono un caso fotocopia al caso Bibbiano. Non a caso coinvolge proprio la psicoterapeuta Nadia Bolognini, moglie di Claudio Foti, considerato il “guru” del centro Hansel e Gretel di Torino da poco condannato a 4 anni di carcere per le manipolazioni psicologiche sui bambini dati in affido.

Anche a Torino due minori, di nazionalità nigeriana, sono stati dati in affido a una coppia di donne omosessuali, due mamme che però ora sono state raggiunte da un provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento. Sarebbero state protagoniste di maltrattamenti fisici e psicologici nei loro confronti, dal 2013 al 2021, periodo in cui hanno avuto in custodia i bambini poi affidati a una comunità. In particolare, secondo l’accusa, le due mamme avrebbero fatto pressioni sui piccoli per instillare dubbi continui sulle loro origini. Tanto che i due piccoli rifiutavano ormai da tempo ogni riferimento alla propria cultura, nonostante la madre naturale non avesse mai fatto nulla per meritare un tale astio. Una situazione a cui si sta cercando di porre rimedio con un graduale riavvicinamento tra loro.

Ma l’affidamento a una coppia omosessuale non è l’unica analogia con Bibbiano: subito dopo l’affidamento deciso dai servizi sociali la coppia si era rivolta privatamente alla psicoterapeuta Nadia Bolognini che aveva sostenuto la tesi che uno dei due bambini, molto fragile e con gravi problemi di natura psicologica, fosse stato abusato dal padre. Tutto sulla base di disegni e di colloqui di cui però mancano le registrazioni e su cui la procura nutre fortissimi dubbi. La pm Giulia Rizzo, che da quando era nata l’inchiesta su Bibbiano aveva iniziato a lavorare su questo caso molto simile, aveva chiesto un anno fa la misura cautelare che ora è stata eseguita dai carabinieri: lo studio della psicoterapeuta Nadia Bolognini è stato perquisito. La donna è indagata insieme alle altre due madri affidatarie, ma sono in corso accertamenti su dirigenti, funzionari e assistenti dei servizi sociali: coloro che potrebbero aver permesso tutto ciò.

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