Biotecnologie, le sfide per un futuro migliore

La Republica News

Cos’hanno in comune la ricerca di un vaccino contro il coronavirus, la messa a punto di test efficienti che scoprano se si è diventati immuni al Covid-19, la produzione sostenibile di cibo (meno acqua, meno suolo…) e persino il riciclo dei pannolini usati? Il denominatore comune di sfide apparentemente tanto diverse è la biotecnologia: quell’insieme di saperi che consente di intervenire e di modificare le molecole della vita. Ma c’è un altro aspetto che accomuna ricerca medica e agricoltura, virologia e smaltimento dei rifiuti: l’idea che ricerca e innovazione, anche quelle made in Italy, possano trovare soluzioni per le emergenze presenti e future, dalla pandemia al riscaldamento globale.Di tutto questo si parlerà nel primo degli incontri Meet the Future dal titolo “Il biotech e l’Italia: cosa ci insegna il coronavirus”. Organizzato da Repubblica in collaborazione con Assobiotec, associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie, che rappresenta circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici, l’appuntamento sarà l’occasione per un confronto tra scienziati, imprenditori e politici sul ruolo dell’innovazione nel nostro il Paese. In particolare, scopriremo quale contributo stanno dando le aziende biotecnologiche italiane nella lotta al coronavirus e quale potrà essere il loro apporto nel ridisegno di un nuovo sistema economico post-Covid.
Per questo, lo speciale, che sarà disponibile per tutti i lettori su Repubblica a partire da lunedì 18 maggio, si articolerà in due parti principali. La prima, “La battaglia contro il virus”, avrà come ospiti il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza Covid e i rappresentanti di alcune delle aziende in prima linea nella ricerca di un vaccino o nella messa a punto di tamponi e test sierologici, come Luigi Aurisicchio, amministratore delegato di Takis Biotech, Rino Rappuoli, direttore scientifico di GlaxoSmithKline Vaccini, Carlo Rosa, amministratore delegato del gruppo DiaSorin.

“La bioeconomia per uscire dalla nebbia: dal riuso allo sharing, l’Italia può farcela”
di GIACOMO TALIGNANI

La seconda invece, dal titolo “Dopo l’epidemia, la ricostruzione dell’ambiente”, sarà introdotta da una intervista alla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova e affronterà un tema cruciale per i mesi a venire: la ripartenza economica post pandemia sarà interpretata come una occasione per cambiare davvero il sistema produttivo in una ottica di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas serra, o invece l’urgenza di uscire dalla crisi farà mettere da parte i propositi di salvaguardia dell’ambiente? Ne parleremo con Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Mario Enrico Pè, presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, Mauro Provezza di Bayer CropScience, Marcello Somma direttore Ricerca e sviluppo sostenibile di Fater, Edoardo Croci coordinatore dell’Osservatorio Green Economy presso l’Università Bocconi.A fare un bilancio di quanto emerso durante il confronto, tra lati positivi (le indubbie eccellenze italiane in questo specifico settore scientifico) e le zone d’ombra (il complesso rapporto tra istituzioni, burocrazia e aziende che spezzo frena l’innovazione), saranno il ministro della Ricerca e dell’Università Gaetano Manfredi e il presidente di Assobiotec Riccardo Palmisano.

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