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Boeing rese informazioni fuorvianti sugli incidenti del 737 Max: patteggia risarcimento da 200 milioni di dollari

NEW YORK – Boeing pagherà 200 milioni di dollari per patteggiare con la Sec l’indagine sui 737 Max, con la quale è accusata di aver reso dichiarazioni fuorvianti agli investitori in merito agli incidenti in Indonesia e in Etiopia. Lo comunica la Sec, sottolineando che l’ex amministratore delegato di Boeing Dennis Muilenburg pagherà un milione. Alla notizia, il titolo di Boeing ha perso oltre il 3% nel trading after hours di Wall Street.

La Securities and Exchange Commission – la Consob americana – ha accusato Boeing Company e il suo ex ceo, Dennis A. Muilenburg, di aver rilasciato dichiarazioni pubbliche materialmente fuorvianti in seguito agli incidenti di aerei Boeing nel 2018 e nel 2019. Gli incidenti hanno coinvolto l’aereo 737 Max e una funzione di controllo del volo chiamata Sistema di aumento delle caratteristiche di manovra (Mcas). Secondo gli ordini della Sec, dopo il primo incidente Boeing e Muilenburg sapevano che l’Mcas rappresentava un problema di sicurezza dell’aeroplano, ma hanno comunque assicurato il pubblico, e quindi gli investitori, che il 737 Max era “sicuro come qualsiasi altro che abbia mai volato nei cieli”. Successivamente, a seguito del secondo incidente, Boeing e Muilenburg hanno sostenuto che non ci furono errori o lacune nel processo di certificazione rispetto a Mcas, nonostante fossero a conoscenza di informazioni contrarie.

“Non ci sono parole per descrivere la tragica perdita di vite umane causata da questi due incidenti aerei”, ha affermato il presidente della Sec, Gary Gensler. “In tempi di crisi e tragedie, è particolarmente importante che le società pubbliche e i dirigenti forniscano informazioni complete, corrette e veritiere ai mercati – ha proseguito – la Boeing Company e il suo ex ceo, Dennis Muilenburg, hanno fallito in questo obbligo fondamentale. Hanno fuorviato gli investitori fornendo garanzie sulla sicurezza del 737 Max, nonostante siano stati a conoscenza di seri problemi di sicurezza. La Sec continua a impegnarsi a sradicare la cattiva condotta quando le società pubbliche e i loro dirigenti non adempiono ai loro obblighi fondamentali nei confronti del pubblico investitore”.

Secondo l’ordine della Sec, un mese dopo il volo Lion Air 610, un 737 Max precipitato in Indonesia nell’ottobre 2018, Boeing emise un comunicato stampa, curato e approvato da Muilenburg, che evidenziava selettivamente alcuni fatti da un rapporto ufficiale del governo dell’Indonesia, suggerendo che l’errore del pilota e la scarsa manutenzione dell’aeromobile avevano contribuito all’incidente. Il comunicato stampa aveva anche fornito assicurazioni sulla sicurezza dell’aereo, non rivelando che una revisione interna della sicurezza aveva stabilito che l’Mcas poneva un “problema di sicurezza dell’aeroplano” in corso e che Boeing aveva già iniziato a riprogettare l’Mcas per affrontare tale problema, secondo gli ordini della Sec.

Circa sei settimane dopo lo schianto del marzo 2019 del volo Ethiopian Airlines 302, un altro 737 Max e la messa a terra da parte delle autorità di regolamentazione internazionali dell’intera flotta del 737 Max, Muilenburg, sebbene a conoscenza di informazioni che mettevano in discussione alcuni aspetti del processo di certificazione relativo agli Mcas, disse ad analisti e giornalisti che “non c’era sorpresa o divario in qualche modo sfuggito al processo di certificazione” per il 737 Max e che Boeing aveva “ripercorso e confermato tutti i passaggi nei processi di progettazione e certificazione che producono costantemente aeroplani sicuri”.



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