Bologna, il matrimonio tra Lepore e i renziani è già in crisi. Botta e risposta tra sindaco e Iv

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BOLOGNA – Il matrimonio tra i renziani e il sindaco Matteo Lepore è già in crisi. La larghissima coalizione che ha portato il candidato Pd a vincere al primo turno andando oltre il 60% mostra qualche piccolo segno di scollamento dopo l’annuncio della giunta. Gli scontenti sono i renziani che si aspettavano un assessore, visto il risultato della lista di Isabella Conti, che alle urne ha raggiunto il 5,7%. Una nomina che per ora, nonostante la maxi giunta varata dal sindaco, non è arrivata. Isabella Conti da giorni cerca di rassicurare tutti: “L’assessore arriverà, con Lepore stiamo lavorando a una figura metropolitana. Stiamo ribaltando le normali liturgie e i normali assetti. Non leggeteci con gli occhi del passato”.

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L’amarezza di Italia Viva: solo noi fuori

Ma i renziani cominciano a scaldarsi. Basta leggere quel che ha scritto su Linkiesta.it, Alberto De Bernardi, storico dell’Alma Mater nonchè primo dei non eletti nella lista Conti per palazzo D’Accursio: “Bologna – scrive- è stata il laboratorio più coerente dell’unita organica tra Pd, Leu e M5s senza nessuna apertura a Iv e ad Azione”. Il riferimento è al fatto che il sindaco Lepore ha preso nella sua giunta anche Massimo Bugani, capolista 5 Stelle ed ex capo staff di Virginia Raggi a Roma, nonostante i pentastellati si siano fermati al 3,4%.

Per la sinistra di Coalizione Civica invece, che alle elezioni ha raggiunto il 7,3% ed è stata la seconda lista più votata dell’alleanza dopo il Pd, è invece arrivata la carica di vicesindaco e diverse deleghe importanti. Alla lista Conti invece nulla. La prima a fare polemica, già all’indomani della presentazione della squadra, era del resto stata Lina De Troia, coordinatrice provinciale di Iv: “Nè i riformisti, nè Italia Viva sono rappresantati nel governo della città. Questo spiace”.

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Lepore: “Basta, decide il sindaco”

Insomma i malumori ci sono, anche a livello nazionale. Per questo è dovuto intervenire Matteo Lepore: “Il sindaco  – spiegato -fa la giunta, il sindaco sceglie ed è responsabile del progetto della città. In questo momento non abbiamo bisogno di polemiche, ma di lavorare a testa bassa. Ho già detto che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi completeremo la squadra con diversi innesti”. Frasi molto chiare, in sintonia con i toni della Conti, che però non sembrano sufficienti a placare le amarezze renziane.

Il commento

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