Bologna-Spezia 2-1: doppietta di Arnautovic, Mihajlovic respira

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BOLOGNA — Danke schoene, Marko. In piena crisi, il Bologna si aggrappa al suo totem: Arnautovic – come un vero leader – prende in spalla i compagni, le cui certezze si sono sciolte a Natale, e regala con una doppietta una vittoria sofferta, brutta, sporca e cattiva. Ma comunque una vittoria. Lo Spezia invece: insipegabile come, trovato il vantaggio, pensi di difenderlo producendosi in una difesa a oltranza, smettendo di percorrere le strade del dialogo a tutto campo che ha percorso con successo su campi più che illustri come il Maradona e San Siro (sponda Milan). 

<<la cronaca della partita>>

Le formazioni: Bonifazi e non Soumaoro

C’è il Bologna del 3-4-3, con Soriano a centrocampo per supplire alla mancanza di Svanberg, mentre Binks rileva il ruolo di Medel senza che i compagni gli riconoscano i gradi, almeno quando si tratta di avviare l’azione. Mihajlovic schiera pure Bonifazi e non Soumaoro, la cui sbracciata a Roma è stata fatale. Thiago Motta presenta Ferrer terzino a destra, in un 4-2-3-1 molto flessibile e senza riferimenti fissi. 

In avvio meglio lo Spezia

Ci vorrebbe una seduta di analisi di Sigmund Freud per capire cosa accada in avvio, quando in campo le squadre si presentano con una veste importante: le diverse condizioni psicologiche. Lo Spezia, dieci punti nelle ultime cinque, parte sulle ali dell’entusiasmo, Verde guida i suoi con il classico moto perpetuo e impegna subito Skorupski. Tiro e prodezza del portiere: è un avvertimento. 

Il Bologna fa l’esatto contrario: corre col fardello di un 2022 disastroso. Arnautovic scuote i suoi, anche il suo ultimo gol si perde nella notte dei tempi, e scuote la traversa con un gran tiro dalla distanza: a Provedel battuto. Anche questo, scorrendo il film della partita, è un avvertimento che l’ospite non rileva. 

Manaj gela il Dall’Ara

Il Bologna vuole prendere quota quando una turbolenza lo ricaccia in basso. Reca riceve palla, Orsolini non lo ha rincorso, il polacco prende la mira e mette il pallone sulla fronte di Manaj, dimenticato da Theate e Binks. Uno a zero per gli ospiti. La reazione c’è, ma è soprattutto lo Spezia a provare a imbastire una partita completamente passiva. Non riparte più.

Il Bologna sale nel possesso palla, ma non dà mai l’impressione di poter mettere in difficoltà la munita retroguardia dei liguri. Solo al 36′ Barrow si sveglia dal torpore e impegna Provedel a una deviazione in angolo. È il prologo del pareggio che arriva su palla persa in mezzo dallo Spezia.

Arnautovic, il gol 85 giorni dopo

Barrow che premia lo scatto al limite del lecito di Arnautovic che torna al gol dopo tanto con una girata radente che si infila nell’angolino più lontano della porta ligure. Non segnava da quasi tre mesi. L’inerzia dice Bologna, i felsinei chiudono i primi 45′ con una classica conclusione istintiva di Orsolini: stop e tiro in diagonale, Provedel vola a mettere in corner.  

Thiago Motta non sveglia i suoi 

Dopo il riposo, ci si chiede se Thiago si sarà fatto sentire. Arnautovic è regolarmente al suo posto nonostante un colpo duro subito a fine tempo alle costole, che l’austriaco ha avvertito accasciandosi al suolo. Se Lo Spezia continua a non pervenire, è il Bologna a voler subito imprimere al match un segnale importante. La pressione sembra diventare assedio quando al 52′ Orsolini si libera al limite e di sinistro sfiora il palo. Lo Spezia è schiacciato, Barrow misura l’attenzione di Provedel che è ancora alta con un tiro dalla lunga. La trama è pressante, manca però ancora di incisività. 

Si rivede Bastoni dopo l’infortunio

Intanto Motta ripropone Bastoni rientrante da lungo infortunio e richiama Reca. Il match però non cambia padrone e su un errore in controllo proprio di Bastoni, arriva una buona occasione per Orsolini: l’ala ne salta due, ma tira fuori col piede sbagliato (il destro) sull’uscita di Provedel. Poco dopo Soriano in corridoio premia lo spunto di Arnautovic, azione copia carbone del gol, la difesa in angolo. Hickey dal limite costringe Verde a salvarsi in angolo. 

Ancora pressione rossoblù, nonostante i cambi

La pressione rossoblù schiaccia lo Spezia, Soumaoro rileva Bonifazi mentre Agudelo prende il posto di Maggiore che è oggetto di desiderio dei felsinei per il prossimo futuro. Barrow si ostina a tirare  dalla distanza. Mihajlovic per gli ultimi venti minuti cambia modulo, abbassando Hickey e De Silvestri, inserendo Vignato e Sansone per un 4-3-3 che prevede Vignato mezzala destra. Un colpo di Arnautovic in area cerca di liberare Orsolini che non controlla, sugli sviluppi tira Soriano, ma con poca convinzione, un tiro velenoso di Hickey trova Provedel lesto a chiudere il suo angolo. Lo Spezia dopo tanto tempo mette il naso fuori dalla metacampo, svelando di tanto in tanto le ansie difensive del Bologna. Motta inserisce Nzola e Nguiamba. Lo Spezia guadagna campo, il Bologna trova pochissima profondità. 

Sansone pesca Arnautovic

Ci vuole un episodio: eccolo. Minuto 83′ Sansone pesca la testa di Arnautovic che schiaccia tutta la rabbia di tanto tempo senza reti firmando la doppietta e ribaltandola. Mihajlovic vuole blindarla, fuori Orsolini dentro Aebischer per alzare gli argini. Un cross di Bastoni innesca uno scontro aereo pericolosissimo tra Gyasi e Skorupski. Il finale è convulso, poche idee e molti nervi scoperti, come quando Skorupski esce alla disperata su corto retropassaggio di Theate. Il Bologna batte i suoi fantasmi, lo Spezia esce ridimensionato dopo tanta lucentezza di gioco. 

Il tabellino

Bologna (3-4-3): Skorupski, Bonifazi (19′ st Soumaoro), Binks (26′ st Vignato), Theate, De Silvestri, Soriano, Schouten, Hickey, Orsolini (42′ st Aebischer), Arnautovic, Barrow (26′ st Sansone).  All.: Mihajlovic.

Spezia (4-2-3-1): Provedel, Ferrer, Erlic, Nikolaou, Reca (13′ st Bastoni), Kiwior, Sala (34′ st Nguiamba), Gyasi, Maggiore (20 ‘st Agudelo), Verde, Manaj (34’ st Nzola). All.: Thiago Motta.

Arbitro: Marinelli di Tivoli.

Reti: nel pt 11′ Manaj, 40′ Arnautovic; nel st 39′ Arnautovic.

Note: Angoli: 12-0 per il Bologna. Recupero: 3′ e 6′. Ammoniti: Binks, Manaj.

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