103110276 65a79ee9 d013 46e7 9bbd 6eb2dc76c79e

Bolzano, coppia scomparsa: prosciugato l’Adige per trovare i corpi. E il figlio Benno resta in carcere

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

103110276 65a79ee9 d013 46e7 9bbd 6eb2dc76c79e

BOLZANO – Il fiume Adige “prosciugato” per cercare il cadavere di Peter Neumair. Il “medico di Oetzi” – la famosa mummia del ghiaccio – come perito (della difesa) per l’autopsia della salma della moglie Laura Perselli. Più passano i giorni e più il giallo del duplice omicidio di Bolzano assume contorni da copione cinematografico: una specie di thriller – certo dal finale non proprio incertissimo – ma dai contorni tanto inquietanti quanto suggestivi.

Bolzano, i misteri di Benno: il figlio che vedeva i genitori come nemici

Partiamo dalla prima notizia. Sabato 13 febbraio – a una settimana dal ritrovamento nell’Adige del corpo della madre di Benno Neumair (in carcere con l’accusa di avere ucciso e fatto sparire i genitori ex insegnanti lo scorso 4 gennaio) – il fiume dove da oltre un mese si concentrano le ricerche degli investigatori verrà praticamente prosciugato. Per permettere a carabinieri, sommozzatori, vigili del fuoco e volontari di  effettuare una maxi battuta di ricerche, le società che gestiscono le dighe dei laghi artificiali montani si sono rese completamente disponibili a bloccare il flusso d’acqua in uscita, in modo che, nel corso della giornata, la portata del fiume sarà fortemente ridotta.

Coppia scomparsa a Bolzano, il corpo della donna trovato nell’Adige

Un abbassamento anche maggiore rispetto a quanto già visto sabato scorso, quando – dopo la chiusura parziale delle dighe lungo un tratto del corso d’acqua – era stata trovata la salma di Laura Perselli. Il corpo si era fermato in un’ansa, in prossimità di una specie di isolotto, a circa 12 chilometri dal ponte Ischia-Frizzi, a Vadena, dove è stata trovata una macchia di sangue di Peter Neumair e da dove, da giorni, la Procura di Bolzano ritiene che Benno abbia gettato i corpi di madre e padre. Proprio il ritrovamento di Laura Perselli ha dato fiducia agli inquirenti, convinti di poter trovare anche il cadavere del marito. L’abbassamento del livello del fiume si è rivelato un’intuizione vincente: e domani si procederà di nuovo. 

Oltre alla chiusura delle condotte presso le dighe saranno anche interrotti dei lavori in corso sui greti dei fiumi al fine di ridurre al massimo, per quanto possibile, la presenza di terra e sabbia in acqua: così facendo, gli investigatori e le unità impiegate nelle ricerche sperano di migliorare la visibilità. Quella di domani sarà una battuta di ricerche con pochi o forse nessun precedente, almeno nell’Adige. Lungo le rive saranno all’opera centinaia di persone. Vigili del fuoco, volontari e professionisti, finanzieri, carabinieri, sia della provincia di Bolzano che della provincia di Trento. Sulle barche ci saranno anche sette cani molecolari specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua. Le unità cinofile sono state messe a disposizione dal ministero dell’interno tedesco a seguito di contatti tra i carabinieri di Bolzano e la Bundespolizei tramite il servizio di cooperazione internazionale di polizia di Roma.

Bolzano, trovato un paio di scarponcini vicino al luogo dove Benno avrebbe gettato i corpi dei genitori

Dove può essere finito il corpo di Peter Neumair? Forse più a valle, verso la diga di Mori, a Trento. Lunedì abbiamo pubblicato la notizia del ritrovamento di un paio di scarponcini da montagna grigi, che – quasi certamente – appartengono al padre di Benno. I carabinieri li hanno individuati un centinaio di metri prima del ponte Ischia-Frizzi. E’ questo, dopo la traccia di sangue, il secondo indizio concordante che indica il ponte come il luogo dove Benno – ritengono i magistrati – si sarebbe liberato dei cadaveri dei genitori dopo averli trasportati fuori dalla casa di via Castel Roncolo a Bolzano.  

Veniamo ora alla seconda notizia. Riguarda l’autopsia sulla salma di Laura Perselli. L’esame si svolgerà la prossima settimana (data secretata). La difesa ha nominato come perito l’anatomopatologo Eduard Egarter Vigl, noto anche come il “medico di Oetzi”. Per quasi 20 anni si è occupato, al Museo Archeologico di Bolzano, della conservazione e delle ricerche sulla famosa mummia del ghiaccio. A cui è stato dedicato il centro museale meta ogni anno di molti visitatori, soprattutto scolaresche. La procura  ha invece conferito, come annunciato nei giorni scorsi, al medico legale Dario Ragnero, l’incarico di effettuare l’accertamento autoptico. I relativi esiti preliminari saranno disponibili verosimilmente solo la prossima settimana. Ieri intanto il tribunale del riesame di Bolzano ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Benno Neumair, che dal 29 gennaio si trova in custodia cautelare nel carcere di Bolzano. Il 30enne istruttore di fitness resterà dietro le sbarre, dove è detenuto in regime di isolamento e dove continua a proclamarsi innocente e totalmente estraneo alla scomparsa e, a questo punto, alla morte dei genitori.



Go to Source