Bonus baby sitter, possiamo usarlo per ‘pagare’ la nonna?

La Republica News

Il bonus baby sitter, introdotto dal decreto Cura Italia all’art 25, pari a 600 euro (1.000,00 per le famiglie monogenitore, sanitari e ricercatori), non consiste nel rimborso dei costi sostenuti per usufruire dei servizi di una baby sitter, ma l’importo viene accreditato ai beneficiari tramite il Libretto di famiglia strumento già operante per le prestazioni di lavoro occasionale. Il bonus baby sitter può essere usufruito anche nel caso in cui siano i nonni ad assistere i genitori nella gestione dei bambini, come nel caso della domanda.Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente:· come utilizzatori di Libretto Famiglia;· come prestatori di servizi di baby-sitting.Dopo tali adempimenti preliminari, una volta concesso il bonus da parte dell’INPS, il genitore beneficiario deve effettuare la cosiddetta “appropriazione” del bonus tramite il Libretto Famiglia entro il termine di 15 giorni solari dalla ricezione della comunicazione di accoglimento della domanda, mediante i canali telematici indicati nella domanda stessa. Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020.

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