Borse deboli, preoccupa la terza ondata. Tokyo perde il 2%

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MILANO – Ore 9:20. I timori di recrudescenza del virus hanno pesato sulle azioni asiatiche e mettono pressione anche le Borse europee e i future di Wall Street. Milano cede lo 0,6%, soffre Leonardo dopo lo stop alla quotazione di Drs. Francoforte perde lo 0,9%, Parigi lo 0,8% e Londra lo 0,4%.

I rendimenti dei Treasury americani continuano il percorso di discesa dopo che Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve, ha smorzato i timori su una ripartenza dei prezzi (“la Fed ha gli strumenti per affrontare una inflazione troppo alta”) eppure sull’umore degli investitori pesa maggiormente la morsa della terza ondata sulla ripresa economica. Tanto che il petrolio, storicamente correlato alle prospettive macroeconomiche, ieri ha riportato un crollo del 6% e oggi si muove in leggero recupero su livelli per il Wti intorno a 58 dollari e per il Brent poco sopra 60.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo con l’indice Nikkei che ha perso il 2,04% a 28.405 punti. Le preoccupazioni per la terza ondata di pandemia in Europa, i potenziali aumenti delle tasse statunitensi e le crescenti tensioni tra l’Occidente e la Cina hanno indebolito la propensione al rischio dei mercati. Elementi che si sommano alle scadenze di fine trimestre, che mettono volatilità sui mercati per i ribilanciamenti in corso dei portafogli.

I future di Wall Street sono deboli e misti: ieri sera, gli indici americani hanno chiuso in rosso con il Dow Jones a -0,91% e il Nasdaq in calo dell’1,1 per cento. A pesare sugli umori della piazza finanziaria newyorkese, le indicazioni della Segretaria al Tesoro, Janet Yellen, sul disegno di aumentare la tassazione sulle imprese per finanziare altre spese pubbliche. 

Tra le valute, l’euro apre in calo sotto quota 1,19 dollari. Le preoccupazioni per la terza ondata di pandemia in Europa, i potenziali aumenti delle tasse statunitensi e le crescenti tensioni tra l’Occidente e la Cina hanno indebolito la propensione al rischio dei mercati. La moneta europea passa di mano a 1,1840 dollari e 128,47 yen. Dollaro/yen scande a 108,50. Il rendimento dei Treasury a 10 anni scendono all’1,6%.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre in lieve rialzo a 95,2 punti, dopo aver chiuso ieri a 94,3 punti. Il rendimento dei titoli italiani è in discesa allo 0,589%.

La giornata macro è caratterizzata dai dati sul Pmi manifatturiero, indice anticipatore dell’andamento dell’economia grazie all’indagine svolta sui direttori agli acquisti delle aziende. Il Giappone, primo a dare i dati, ha visto il Pmi manifatturiero salire da 51,4 a 52 punti a marzo, sopra la soglia di espansione fissata a 50 punt. Seguono i dati dell’eurozona, dove usciranno anche i Pmi servizi e composito. Dagli Stati Uniti si aggiungono gli ordinativi di beni durevoli, mentre Powell e Yellen riferiscono alla commissione bancaria del Senato.

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