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Borse in calo, continua la risalita per i rendimenti dei titoli di Stato. Bitcoin nuovo record a 58 mila dollari

La Republica News
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MILANO – Ore 12:30. Le Borse europee, reduci dal recupero dello scorso venerdì, si confermano in rosso a metà seduta nonostante l’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche abbia registrato un miglioramento superiore alle attese a febbraio salendo da 90,3 a 92,4 punti. Anche i future su Wall Street sono contrastati. La prospettiva di una ripresa inflazionistica ha ricominciato – dopo una tregua – a spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato e il Treasury a dieci anni è tornato ai massimi da circa un anno. Anche le materie prime legate alla ripresa economica hanno registrato forti rialzi: è il caso – annota Bloomberg – del rame che si è portato ai massimi da nove anni e del petrolio che si è consolidato sopra i 60 dollari al barile.

In Europa Milano cede lo 0,8%. Londra perde lo 0,56%, Francoforte lo 0,55% e Parigi lo 0,49%. A Piazza Affari va in controtendenza Atlantia, nel giorno in cui il cda di Cdp si riunisce anche per definire l’offerta da presentare insieme a Blackrock e Macquarie per Aspi. Sprint anche per Astm, dopo l’Opa lanciata da Gavio e Ardian che punta al delisting della società.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile in avvio di settimana a 93 punti base: il rendimento del decennale italiano sale leggermente allo 0,65%. L’euro è stabile sul dollaro: la moneta unica viene scambiata a 1,2116 dollari, con una variazione minima del -0,02%. Leggero rialzo invece nei confronti dello yen a 128,06, pari a +0,21%.

La Borsa di Tokyo ha chiuso la prima seduta della settimana in controtendenza sul resto dell’Asia, in aumento sulle aspettative di una ripresa dell’economia globale, grazie all’introduzione del nuovo piano di stimolo Usa, e il ritorno degli acquisti sul settore tecnologia. Il Nikkei segna un rialzo dello 0,46% a quota 30.270,37, e un guadagno di 138 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a 105,60, e sull’euro poco sopra a 128.

Nel fine settimana non si è arrestata l’onda di attenzione per il Bitcoin che è volata fino a oltre 58.000 dollari nella giornata di domenica, balzando al record di sempre di 58.332,36 dollari. Dopo essere schizzato del 305% nel 2020, il Bitcoin ha incassato un rally superiore a +100% dall’inizio del 2021. Al momento al moneta digitale oscilla al di sopra di quota 56.200 dollari, stando ai dati di Coindesk.

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio si portano di nuovo in rialzo dopo le prese di beneficio degli ultimi giorni della scorsa settimana. Il Wti americano con consegna a marzo sfiora i 60 dollari al barile a 59,96, pari a +1,22%. Il Brent con consegna ad aprile scambiato sulla piazza di Londra guadagna invece l’1,37% e torna a vedere i 64 dollari a 63,77 dollari al barile.



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