Borse positive alla ripartenza di una settimana cruciale per il Recovery fund. Fmi: “Le economie Ue hanno bisogno di aiuti”

La Republica News

MILANO – Ore 9.20. Le Borse approcciano una settimana che potrebbe esser decisiva per i destini europei, visto che al Consiglio di venerdì e sabato prossimi si cercherà l’intesa sul Recovery fund che dovrebbe accompagnare per i prossimi anni il rilancio economico post-Covid. Il premier Conte ha in programma in giornata un incontro con Angela Merkel proprio in preparazione della resa dei conti con i Paesi cosiddetti frugali, che vorrebbero legare gli aiuti a un maggior potere di controllo degli Stati sui piani di riforma delle singole capitali.I listini europei aprono così in territorio positivo, sulla scia delle speranze per un nuovo vaccino contro il Coronavirus. A Milano il Ftse Mib avanza in avvio dell’1,48%, Londra sale dell’1,09%, Francoforte cresce dell’1,2% e Parigi dell’1,1%. Anche i future su Wall Street, nonostante l’aumento incessante di casi negli Usa, indicano una partenza in rialzo. Gli investitori hanno accolto con favore i commenti del capo dell’azienda biotecnologica tedesca BioNTech, il quale ha detto che un vaccino sarebbe stato pronto per la revisione normativa entro la fine dell’anno, mentre Gilead Sciences ha detto che il suo farmaco remdesivir è stato relativamente efficace negli studi clinici.Chiude in forte rialzo la borsa di Tokyo dopo i rally negli Stati Uniti e in Asia sulla scia delle nuove speranze di trovare un vaccino per il coronavirus. L’indice di riferimento Nikkei di Tokyo è salito di oltre il 2,22% a 22.784,74 punti, mentre l’indice Topix è salito del 2,46% a 1.573,02 punti.L’euro apre in rialzo. La moneta europea passa di mano a 1,1336 dollari e 121,18 yen. Dollaro/yen frena a 106,88. Arretra anche lo yuan a 6,9957 sul dollaro. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre stabile a 170 punti base con rendimento del decennale italiano intorno all’1,25%. Venerdì sera, l’agenzia di rating Fitch aveva confermato il giudizio sull’Italia. Oggi il Fmi ha rilasciato la sua previsione sull’Ue dicendo che il Pil calerà del 9,3% nel 2020 per crescere del 5,7% nel 2021. Il prodotto del Vecchio continente ornerà “ai livelli del 2019 solo nel 2022”. “Le forti divergenze nelle condizioni iniziali si tradurranno probabilmente in una ripresa disomogenea a livello europeo”, spiega Poul Thomsen del dipartimento Europea dell’Fmi. L’economia europea continua ad aver bisogno di aiuto: “il sostegno di bilancio resta vitale” ma con il passare del tempo le risorse “diventeranno risicate” e per questo “è il momento di guardare avanti e rivalutare come meglio usare il limitato spazio di bilancio”.Tra le materie prime, i timori per l’avanzare dell’epidemia in Usa e in altri paesi continuano a mantenere sostenute le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici che restano sopra i 1.800 dollari l’oncia: il lingotto con consegna immediata torna a guadagnare lo 0,4% a 1.803 dollari l’oncia. Quotazioni del petrolio in calo in avvio di  giornata in attesa del meeting Opec di questa settimana, sul cui tavolo potrebbre planare la richiesta saudita di limitare i tagli alla produzione per prepararsi alla ripresa economica. Il greggio Wti cede lo 0,72% a 40,97 dollari al barile. Il Brent perde lo 0,6% a 42,97 dollari.


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