Boschi Mai chiuso la porta. Ma premier Pd e 5Stelle vogliono i Responsabili

Boschi: “Mai chiuso la porta. Ma premier, Pd e 5Stelle vogliono i Responsabili”

La Republica News
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“Non abbiamo mai detto “mai più” nella coalizione, ma mi pare che Pd, 5Stelle e Leu con il presidente Conte preferiscano affidarsi a Mastella per la ricerca dei responsabili. Responsabili  che non si sa neppure se ci siano”. Maria Elena Boschi, la capogruppo renziana, alla fine di una giornata frenetica di contatti e riunioni online, tira le somme. Lascia aperta la porta alla trattativa.

Boschi, cosa farete dopo le comunicazioni di Conte?
“Al momento la nostra posizione è l’astensione poi chiaramente aspettiamo di ascoltare quello che dirà il premier”.

Ma voi tornereste nella maggioranza?
“Per uno scambio di poltrone non ci siamo, per uno scambio di idee ci siamo sempre. La maggioranza capisce che dobbiamo prendere il Mes perché aver detto no al Mes ci è costato – ad oggi – 564 milioni? Ci siamo. Siamo pronti se la maggioranza capisce che l’immobilismo non significa stabilità ma significa perdere occasioni e finalmente sblocca i cantieri, se crea posti di lavoro e non sussidi, se chiude i dossier aperti come Alitalia. Ma se dobbiamo assistere alla caccia al responsabile di queste ore, noi non siamo minimamente della partita”.

Ma è vero che anche a lei hanno fatto delle offerte?

“Diciamo che se avessimo puntato ad ottenere un posto in più al governo avremmo potuto chiudere rapidamente la questione con Conte, ma abbiamo dimostrato coi fatti che non cercavamo poltrone”. 

Cosa significa in concreto che siete disposti a dare una mano?
“C’è da votare lo scostamento per dare i ristori agli esercenti chiusi? Votiamo subito. C’è da votare per il piano vaccinale o gli aiuti ai medici? Votiamo subito. C’è da votare per il ruolo dell’Italia in Europa? Votiamo subito. Il reddito di cittadinanza, i banchi a rotelle, i sussidi a pioggia invece possono votarli da soli. Se hanno i numeri”.

Non darete fiducia all’attuale governo. Ma appoggereste un Conte ter, dopo l’iter di dimissioni formali e una nuova squadra dell’esecutivo?
“Non abbiamo mai messo veti o pregiudiziali sui nomi. Noi appoggeremmo un governo che avesse chiaro che cosa bisogna fare per il Paese. Alcuni ministri del governo Conte bis non avevano neanche letto il Recovery Plan che stavano per approvare. Se noi non ci fossimo mossi per tempo oggi avremmo mandato in Europa un piano impresentabile. Vogliono cambiare questo governo? Bene, ci facciano sapere per far cosa. La nostra posizione è cristallina. Loro pensano ai responsabili, noi pensiamo all’Italia. Loro pensano al quorum, noi ai vaccini. Loro pensano a fare il partito di Conte, noi pensiamo al Pil dell’Italia. Penso che i nomi, Conte o altri, vengano dopo aver scelto quali sono le cose da fare”.

Questa crisi risulta incomprensibile. Cosa chiedete adesso?
“Quello che chiediamo dal primo giorno, in tutte le sedi. Che si sblocchi l’immobilismo. Era il Pd, non solo IV, a chiedere un salto di qualità. Era tutta la coalizione a chiedere di sbloccare i cantieri. Noi siamo coerenti con la nostra richiesta. L’unica cosa incomprensibile è l’odio verso di noi”.

Avete destabilizzato il Paese? È un danno agli occhi dell’Europa, non crede?
“Il danno agli occhi dell’Europa lo fa chi vota quota 100, chi va dai gilet gialli, chi spende per i sussidi e non per il lavoro, chi rinuncia a chiedere il Mes. E soprattutto il danno agli occhi dell’Europa è un Recovery Plan non all’altezza della crisi che stiamo vivendo. È un’occasione che capita oggi e non ricapita più per anni. Un Paese che fa le riforme è stabile, un Paese che le rinvia è instabile”.

Il Pd vi bolla come inaffidabili. Graziano Delrio, che è stato renziano, alza un muro su una ricucitura con voi. Quanto le pesa personalmente?
“Inaffidabile è chi rinuncia a chiedere il Mes, chi segue la linea grillina, chi mette i veti su Renzi preferendogli Di Battista o Mastella. Quanto a Graziano, gli vorrò sempre bene. Se oggi ha deciso che si trova meglio con Casaleggio che con noi non posso che rispettarlo ma non condivido la sua nuova linea”.

Rosato a nome di IV dice a Conte che si può risolvere tutto in due ore. Ma cosa significa?
“Che il racconto di questa crisi come atto di isteria personalistico, come scontro di ego non funziona. Noi abbiamo posto dei problemi di merito. Il Pd ci dava ragione in privato e torto in pubblico. Se la maggioranza vuole risolvere i problemi con noi ci siamo. Se preferiscono far vincere Salvini pur di andarci contro se ne assumeranno la responsabilità. Noi rinunciamo a tutto, anche le poltrone. Ma non rinunceremo mai alla nostra dignità”.

Ma non se n’è pentita? Un paio di parlamentari vi hanno già abbandonato?
“No, per niente. Ci siamo assunti la responsabilità di una scelta così importante, mettendo in conto anche le conseguenze e io, in coscienza, sono convinta che abbiamo preso la decisione giusta. Quanto ai due colleghi hanno scelto di tornare nel Pd, rispetto la loro scelta ma non metto in discussione la nostra”.



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