Bosnia fra i migranti che vivono nella neve fuori dal campo profughi di Andrea Lattanzi ed Edorado Bianchi

Bosnia, fra i migranti che vivono nella neve fuori dal campo profughi di Andrea Lattanzi ed Edorado Bianchi  

La Republica News
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Nell’inferno di ghiaccio di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia (dove la temperatura raggiunge in questi giorni anche i -10°), al momento sono circa 750 i migranti alloggiati all’interno delle nuove tende messe a disposizione dall’esercito bosniaco.

Un tentativo di limitare i danni di una crisi umanitaria culminata con l’incendio del campo lo scorso 23 dicembre e con gli ultimi giorni di neve e gelo.

L’accesso al campo è stato interdetto ai media ma sono ancora tanti i migranti che si incontrano nei sentieri dei boschi circostanti, chi per forza di cose chi per scelta. Yassin e altre 9 persone provenienti dal Kashmir vivono in due stanze in una vecchia casa abbandonata ai margini della foresta. L’edificio è fatiscente, ci si scalda con un fuoco tenuto vivo praticamente tutto il giorno. “Anche se hanno messo un po’ di tende è meglio vivere qui perché – racconta – quel campo è pericoloso. Ci sono furti e minacce continui”. “Sono partito 5 anni fa e 4 li ho fatti in Grecia e – prosegue – dopo un anno che sono qui ho provato 7 volte ad arrivare in Croazia. I respingimenti sono duri, con botte e sequestro di tutti i tuoi beni”. Gli chiediamo in quale paese vorrebbe andare: “In Italia, i miei amici là sono tutti contenti. La gente è buona, capisce i tuoi problemi, conosce la tua situazione”.

di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi



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