Boxe, Mondiali: Cavallaro in semifinale, l’Italia torna sul podio dopo 8 anni. Ora tocca a Serra e Mouhiidine

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“Occhi di tigre” si è preso la sua grande rinvincita. “Occhi di tigre” è il nome di battaglia di Salvatore Cavallaro, che sul ring della Stark Arena di Belgrado ha conquistato l’accesso alle semifinali del campionato del mondo Elite di pugilato: dopo un match semplicemente sensazionale nel turno precedente contro il francese Fendero, il siciliano si è ripetuto battendo il temibile kazako Nurkamat Rays. Era dalla rassegna di Almaty, proprio in Kazakhstan nel 2013, che l’Italia (fuori dai Giochi di Tokyo in campo maschile, mai accaduto da Anversa 1920), non conquistava un podio ai campionati del mondo. Gli ultimi alfieri erano stati Clemente Russo (oro), Roberto Cammarelle e Domenico Valentino (bronzo).

Una grande rivincita per la boxe italiana ma anche per lo stesso Cavallaro, che era stato l’ultimo italiano ad essere escluso dall’Olimpiade, beffato per una manciata di punti nel complicato intreccio del ranking dopo che la pandemia aveva ridotto le possibilità di qualificazione mediante torneo. Venticinque anni, atleta delle Fiamme Oro, corona una carriera che lo vede primeggiare ad alti livelli sin dal 2011, quando si prese il bronzo ai mondiale juniores. Il match con Rays è stato duro. Il kazako ha cercato, un po’ come fatto dal precedente avversario di Cavallaro – Fendero – il colpo pesante: ha fatto male in qualche circostanza, soprattutto nel secondo ed a tratti nel terzo round, quello decisivo, dopo che il siciliano nel primo aveva gestito molto bene la situazione con notevole scelta di tempo. I momenti più sofferto nel terzo round, quando l’incontro è diventato una vera e propria battaglia. Il kazako ne è uscito con una ferita all’arcata sopraccigliare, entrambi nel sono usciti con un punto di penalità, quel che è conta, Cavallaro ne è uscito vincitore per 3-2. Ora in semifinale, contro il cubano Hernandez Martinez,dovrà semolicemente superare se stesso.

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