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Brian Eno, musica ed emozioni ci aprono gli occhi

La Republica News
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In molti avranno visto Brian Eno, uno dei più grandi artisti inglesi contemporanei, leggendario produttore di alcuni degli album più importanti della storia del rock, tra i quali gli Ultravox, i Talking Heads, gli U2 e i Coldplay, indossare di recente una maglietta con stampato a chiare lettere lo slogan “No music on a dead planet”, ‘niente musica in un Pianeta morto’. Lo slogan è quello di un’associazione di attivisti per la difesa dell’ambiente, Music Declares Emergency, formato da artisti e professionisti dell’industria musicale, per spingere verso un cambiamento culturale e concreto per un futuro più “verde” nel mondo.

Eno è da sempre in prima fila in molte battaglie sociali e politiche, ma quella ambientale è al centro del suo impegno odierno. Ne ha parlato con Bloomerg, scrivendo un interessante articolo: “Ho passato molto tempo pensando ‘a cosa servo come artista?’”, scrive Eno, “Io conosco e lavoro con molti attivisti, li guardo e penso ‘perché non faccio qualcosa di utile come questo?’. Mi piace pensare che essere un artista fosse, in se stesso, una forma di attivismo, che ha un impatto sul mondo che in qualche modo può migliorarlo”.

In realtà Eno è stato spesso un “attivista”, sia durante gli anni della Thatcher, sia più recentemente contro la Brexit ma è attraverso la sua arte, più che con le dichiarazioni di intenti o le proteste, che pure considera utili e fondamentali, che vuole contribuire alla battaglia in favore dell’ambiente.

Lo spiega nell’intervista a Bloomberg: “L’arte ci presenta un diverso tipo di mondo attraverso i sentimenti. L’esempio più chiaro di quello che voglio dire è il senso che la gente da al proprio taglio di capelli. Siamo fortemente coscienti di quale affermazione di stile sia connessa con la nostra capigliatura, anche se probabilmente non analizziamo mai il perché e non sappiamo esattamente perché proviamo certi sentimenti. Guardiamo la capigliatura di qualcuno e diciamo ‘mi piace il tipo di mondo che rappresenta’. I sentimenti sono molto importanti, perché la maggior parte delle nostre scelte non sono fatte sulla base di attente raccolte di dati e di informazioni, di prove. Noi lo facciamo principalmente sulla base dei sentimenti. La maggior parte delle nostre scelte sono fatte sulla base delle emozioni. E questo significa che l’arte è una cosa particolarmente importante, perché è uno dei modi attraverso i quali noi capiamo il mondo”.

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Per salvare la Terra, innamoratevene

Eno cerca di ragionare sul motivo per il quale l’arte è importante nella battaglia per far crescere la consapevolezza della gente sulle tematiche ambientali e anche se considera importanti le canzoni ‘impegnate’, quelle che puntano a chiarire con testi semplici i motivi di alcune battaglie, le idee che le sostengono, è anche convinto che siano le emozioni a dover guidare le nostre scelte anche rispetto all’ambiente: “Perché le persone hanno iniziato a diventare ambientaliste negli ultimi cinquant’anni?”, si chiede, “Io credo che in parte sia perché hanno imparato a trovare bella la natura. C’era un album di grande successo negli anni Settanta, Canzoni per la megattera: è stata l’estetizzazione delle balene e le loro canzoni che ha fatto si che la gente improvvisamente iniziare a pensare, ‘Balene, Gesù, le stiamo uccidendo’. Questa è una delle cose che fa l’arte, sposta la nostra attenzione”. “A me sembra che l’unico modo per il quale noi salveremo il Pianeta”, conclude Eno, “sarà innamorandocene”.


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