Briatore innocente, nessuna frode al Fisco con il suo yacht: che però è già stato venduto ad Ecclestone

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Sembra davvero al fine di una telenovela giudiziaria durata oltre 10 anni.  La corte d’appello di Genova ha assolto Flavio Briatore e altre tre persone “perché il fatto non costituisce reato” nel processo sulla vicenda dello yacht Force Blue. Lo stesso procuratore generale aveva chiesto l’assoluzione e questo alscia pensare che non verrà proposto l’ennesimo ricorso in Cassazione.

Briatore era a processo per una evasione fiscale di oltre 3 milioni sull’Iva e per l’attività di charter. Il maxi yacht era stato sequestrato nel 2010, al largo della Spezia, mentre il manager era a bordo con Elisabetta Gregoraci e il figlio. I giudici hanno revocato la confisca dell’imbarcazione e dei 3 milioni e 600 mila euro. La Cassazione aveva annullato la sentenza della Corte d’Appello che condannava Briatore a 18 mesi e aveva ordinato un nuovo processo.

Appresa la sentenza Briatore si è sfogato: “Questa non è la giustizia che trionfa. E’ stato un incubo, un calvario per un innocente. Mi hanno trattato da contrabbandiere ed evasore fiscale su tutti i media del mondo per 12 anni”

Yacht di Briatore venduto all’asta a Ecclestone, la Cassazione accoglie il ricorso dell’imprenditore piemontese

Per quanto riguarda il “Force Blue”, ormai venduto all’asta all’imprenditore e amico Bernie Ecclestone, con trascorsi comuni in Formula1, l’unica strada percorribile è quella di restituire a Briatore la somma incassata dallo Stato all’asta del natante, ovvvero 7 milioni e 490mila dollari (ll panfilo era stimato una ventina di milioni).

Era il 30 dicembre 2020 quando fu notificato a Briatore il decreto di vendita giudiziale della barca, uno yacht che è il 78esimo più grande del mondo, “delegando e autorizzando l’amministratore e custode giudiziale del bene all’esecuzione della stessa”. La vendita era stata disposta per gli alti costi di gestione da parte della giustizia, nonostante il procedimento penale con al centro il Force Blue proprio in Cassazione non si fosse ancora chiuso

In linea teorica la decisione della Corte Appello è ancora ricorribile in Cassazione, ma lo stesso sostituto procuratore generale Tommaso Grassi in aula aveva chiesto l’assoluzione per Briatore e per gli altri imputati.
 

 

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